Giovedì pomeriggio, quando un autobus di linea a travolto e ucciso Franca Moretta in via Trento in città, il numero delle vittime di incidenti stradali nella nostra provincia dall’inizio dell’anno ha raggiunto il totale di tutto il 2024. Cioè in nove mesi e mezzo si sono registrati gli stessi decessi dei 12 mesi precedenti.
E ieri, quando a Prevalle ha perso la vita il giovane Francesco Panada, il bilancio è cresciuto ancora. Sono ora 58 le vittime della strada nella nostra provincia dal primo gennaio secondo le statistiche tenute dalla Provincia di Brescia in collaborazione con l’Associazione Condividere la Strada della Vita Onlus.
Utenti deboli
Tra i dati purtroppo spicca il fatto che gli utenti deboli hanno nettamente superato tutti gli altri. Pedoni, ciclisti e motociclisti infatti sono complessivamente 36 vittime contro le 22 tra automobilisti (o passeggeri di auto) e conducenti di mezzi pesanti (o loro passeggeri). Nello specifico sono nove i pedoni, sei i ciclisti e ben 21 i motociclisti e gli scooteristi che hanno perso la vita sulle strade della nostra provincia.
Tra loro, purtroppo, ci sono anche quattro ragazzi che hanno tra i 14 e i 17 anni e altri 13, come il motociclista morto ieri, che ne hanno meno di 34. La stragrande maggioranza delle vittime era conducente del mezzo: 49 persone. Numeri che, seppur in alcuni casi differiscono in base al tipo di rilevazione, impongono un impegno a tutti i livelli per politiche di prevenzione.



