Cronaca

La vita dei lupi camuni raccontata sui social

Il Parco dello Stelvio lancia «Rubrica Ludovica»: protagonista è una lupa con radiocollare. Tra riposo, caccia e spostamenti notturni, da aprile a settembre ha percorso 1.600 km.
Giuliana Mossoni
Una lupa del branco del Tonale
Una lupa del branco del Tonale

Il Parco dello Stelvio, per creare meno diffidenza e più confidenza nelle persone che, loro malgrado, sono costrette a convivere con i lupi, ha creato sulle proprie pagine social «Rubrica Ludovica», che descrive la vita dei lupi camuni.

Ludovica è un esemplare femmina che indossa un radiocollare con gps, permettendo così un monitoraggio continuo degli spostamenti e delle abitudini.

Leggendo tra i post, si scopre così che le giornate scorrono seguendo un ritmo antico, dettato dalla fame e dalle stagioni. Di giorno il branco, per lo più, si riposa tra i boschi e nelle aree più tranquille, mentre di notte la vita si accende con corse, inseguimenti e lunghi spostamenti.

Il picco principale di attività si registra intorno alle due di notte, quando il branco si muove per cacciare o esplorare le vallate. Con l’alba l’attività cala, con il minino tra le 8 e le 9, momento dedicato al riposo. Ma dalle 10 l’attività riprende, crescendo gradualmente fino al buio.

Basti dire che da inizio aprile a fine settembre la lupa Ludovica ha percorso ben circa 1.600 chilometri.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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