Violenza sessuale sui pazienti, l’osteopata condannato a 20 anni di carcere

Vent’anni di carcere. A tanto è stato condannato dalla Corte d’assise presieduta da Roberto Spanò l’osteopata di origini albanesi accusato dalla Procura della Repubblica di violenza sessuale ai danni di quattro pazienti all’epoca dei fatti minorenni.
Il 45enne ha ricevuto il verdetto in carcere, dove si trova da due anni in custodia cautelare. Nel corso del processo davanti alla Corte d'assise l'imputato ha sempre respinto le accuse, fornendo una propria versione dei fatti e sostenendo di non riuscire a spiegarsi perché persone diverse, in momenti differenti, abbiano denunciato presunti abusi. «Non ho fatto nulla di quanto mi viene contestato» ha ribadito anche nell'ultima udienza, difendendo la correttezza delle sue pratiche.
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