Violenza di genere, aumenta la sensibilità e crescono le denunce

Dopo aver assistito ad una mostra in occasione della Giornata mondiale contro la violenza di genere, una ragazza minorenne ha parlato con la sua insegnante, le ha spiegato cosa accadeva in casa a lei e alla sorella. E il giorno successivo si è aperto il fascicolo che ha portato, per ora, all’arresto del fratello e all’applicazione del braccialetto elettronico ai suoi genitori. Questa è la vicenda che ha portato alle dimissioni il consigliere comunale Balwinder Singh ma altre, analoghe, negli ultimi anni hanno dato il via ad azioni delle forze di polizia a tutela delle vittime e contro chi commette reati da codice rosso: maltrattamenti in famiglia, stalking e codice rosso. La scuola, i centri antiviolenza, gli interventi pubblici di donne e uomini in divisa hanno fatto la differenza.
Aumentano le denunce
Il costante aumento delle denunce, anche nella nostra provincia, delle violenze sessuali deve essere letto come un dato in un certo senso confortante. Testimonia la maggiore propensione di donne e ragazze, coinvolte in campagne di informazioni e sensibilizzazione, a denunciare le situazioni che vivono, e dice anche che molte donne straniere, grazie ad una maggiore diffusione della cultura di tutela dei più deboli, stanno prendendo coscienza di non essere costrette a subire comportamenti violenti.
L’introduzione del codice rosso ha poi dato una ulteriore spinta all’emersione di questi odiosi fenomeni. Il fatto che entro tre giorni la persona offesa debba essere sentita dal pubblico ministero ha portato nei fascicoli episodi che senza una organica procedura per intercettarli e portarli alla luce probabilmente non sarebbero emersi.
Non basta
Non è ancora il punto di arrivo. Secondo una indagine Istat sono solo il 10% delle donne che ha subito violenze o abusi quelle che presentano denuncia in un ufficio di polizia.
Una maggiore sensibilità nei confronti del tema, una sempre più alta efficacia delle campagne di prevenzione potrebbero portare il trend di crescita delle denunce a restare costante anche nei prossimi anni. La speranza è quella che, parallelamente, funzionino anche le campagne di educazione, fin dalla più tenera infanzia, e quelle di segnalazione e intervento, a tutti i livelli, fin dai primi episodi in modo che in un domani, speriamo non troppo lontano, ad un calo delle denunce possa corrispondere una reale diminuzione delle violenze consumate, dei maltrattamenti e degli stalking e non, come è purtroppo stato per lungo tempo, il segnale di una difficoltà a denunciare, a far emergere quello che a volte accade all’interno delle mura domestiche.
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