Nel ritaglio di un cortile condominiale - incagliato tra i garage e la porta d’ingresso delle cantine - c’è un campo da calcio «last minute». Le righe che lo delimitano sono un po’ sfocate, evidentemente disegnate dai bambini con i gessetti multicolor. E infatti sono stortissime: la porta, ad esempio, sta esattamente sulla curva, è ad angolo. Eppure, a una spicciolata di metri di distanza, al di là della rotonda in miniatura, un campo da calcio c’è.
Di quella «febbre da pallone», quella passione fatta di risate e di tifo sfegatato che unisce intere generazioni, però, a Folzano restano una rete sdrucita accasciata accanto alla recinzione e un terreno di gioco chiuso al pubblico. Da circa un decennio, quello spazio «nessuno lo vuole più sul groppone» (sì, dice esattamente così chi lavora nelle società sportive). Perché la struttura collegata, quella in cui stanno gli spogliatoi e i servizi, «cade a pezzi». Letteralmente: il soffitto scrostato crolla con costanza un pezzetto alla volta e quando piove «l’allagamento non fa più notizia».



