Terremoto politico (e amministrativo) in Comune a Vezza d’Oglio, dove una settimana fa si è dimessa dalla carica di vicesindaco e assessore al Bilancio Elena Bonavetti, che è rimasta però nel gruppo di maggioranza, mentre il consigliere Martino Zampatti ha lasciato per formare un nuovo gruppo di minoranza autonomo. Oggi il sindaco Paolo Gregorini ha ancora i numeri per governare, con sei consiglieri di maggioranza più lui e Bonavetti compresa, contro i quattro di minoranza, ma anche se Bonavetti dovesse uscire, passando anch’essa all’opposizione, avrebbe ancora un voto di vantaggio (sei a cinque).
Lo strappo
Le motivazioni dello strappo sono conosciute, perché fin dai primi mesi di governo si era evidenziata una visione non sempre condivisa e un differente approccio tra Bonavetti e Gregorini, a esempio per la questione della «tangenzialina». Divergenze che non hanno impedito alla maggioranza, tra alti e bassi, di andare avanti per due anni.
Una settimana fa, però, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, con Zampatti che ha fatto le valigie e Bonavetti che ha rinunciato agli incarichi. Nel frattempo, il 14 agosto ha rassegnato le dimissioni anche lo storico segretario comunale di Vezza, Fabio Gregorini, per motivi professionali e personali. La convenzione con gli altri comuni per il servizio in forma associata della segreteria comunale tra Ponte, Temù, Vezza e Incudine era stata rinnovata in Consiglio solo il 31 luglio.
Cosa succede ora
La carica di vicesindaco sarà assunta da Gianluca Clauser, facendo tornare operativa la Giunta, mentre nel prossimo Consiglio comunale, che dovrà essere convocato per nominare un nuovo segretario, verrà letta la lettera di dimissioni con la quale la vicesindaca spiegherà le sue motivazioni.
Bonavetti chiede di aspettare la seduta, ma tiene comunque a specificare che la sua rinuncia non è dettata da «mancanza di tempo o per un impegno eccessivo o da un carico di responsabilità troppo gravoso, come è stato detto, ma da mancanza di fiducia nei confronti dell’operato del sindaco». Il primo cittadino, dal canto suo, ribadisce: «abbiamo i numeri per governare: andiamo avanti per completare il nostro programma».



