Bagnolo Mella, lavori socialmente utili per i vandali di Capodanno

Identificati i sette minorenni che la notte di San Silvestro hanno messo a soqquadro e vandalizzato alcune zone del centro storico di Bagnolo Mella: per loro niente multa, ma lavori di pubblica utilità. Le indagini, condotte dalla Polizia locale e concluse a metà marzo, hanno riguardato alcuni minori che, la notte dell’ultimo dell’anno, si sono resi responsabili di atti di vandalismo, colpendo cestini portarifiuti e segnaletica stradale. Si tratta di sette adolescenti di età compresa tra i 14 e 15 anni tutti residenti in paese. I ragazzini sono stati individuati grazie alla cooperazione di alcuni cittadini e alle telecamere presenti nelle zone colpite. «Una volta identificati gli autori dei vandalismi – spiega il comandante della Polizia locale Nicola Caraffini – sono stati convocati al nostro comando insieme ai loro genitori. Durante i colloqui i minori hanno ammesso i propri sbagli».
Il regolamento
Le violazioni contestate sono anche previste dal recente regolamento di Polizia Urbana, approvato ad aprile 2024, e comportano una sanzione pecuniaria che può arrivare fino a 150 euro e ovviamente, data la minore età, viene applicata ai genitori. Una multa che, sempre lo stesso regolamento, all’articolo 6, dà la possibilità di commutare in «attività educative e/o di pubblica utilità al fine di riparare il danno e di far comprendere il disvalore dei gesti compiuti verso beni che appartengono alla comunità», si legge nel documento. Ed è proprio questa la strada che le famiglie, tutte, hanno deciso di percorrere dando il loro consenso per questa opzione, come opportunità per i propri figli. «Una volta formalizzata la richiesta di applicazione dei lavori socialmente utili – spiega il comandante Caraffini – il sindaco insieme al dirigente scolastico, o ad altri Enti, individueranno tempi e modalità per le attività da assegnare ai ragazzi, fino al completamento del debito morale che hanno con la comunità di Bagnolo Mella».
Riflettere sugli errori
«Un inciampo nella vita di questi ragazzi che deve rimanere un fatto isolato – questo l’intervento dell’assessore alla Sicurezza Marco Agazzi –. I lavori di pubblica utilità, sono certo, daranno modo di riflettere e di maturare serviranno molto a questi ragazzi». Un’indagine che ha ottenuto, oltre al plauso dell’assessore, anche quello del sindaco. «Avere un paese più sicuro significa avere la certezza che un atto contro il patrimonio pubblico, che è soprattutto un gesto contro la comunità, non accade nell’indifferenza generale, ma è attenzionato dalle istituzioni e in questo caso dalla Polizia locale che è intervenuta tempestivamente – conclude il sindaco di Bagnolo Mella Stefano Godizzi –. Educare significa far crescere nelle nuove generazioni la consapevolezza che un comportamento sbagliato non va sminuito, ma deve essere riconosciuto per poi porvi rimedio. Il fatto che i genitori dei ragazzi abbiano accettato il percorso alternativo che impegnerà direttamente i minori a recuperare, salvaguardando riservatezza e dignità è un segnale molto positivo».
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