Cronaca

Nuova palestra di Vallio Terme: tre funzioni sotto lo stesso tetto

La struttura che sta nascendo sarà dedicata non solo allo sport, ma anche a cultura e sicurezza. Investimento da 2,2 milioni, inaugurazione la prossima estate
Enrico Giustacchini
Una elaborazione grafica della nuova palestra
Una elaborazione grafica della nuova palestra

Non solo una struttura sportiva. La nuova palestra di Vallio Terme, il cui cantiere si è aperto in questi giorni, sarà molto di più. «Abbiamo pensato a un luogo che dia ai nostri concittadini tre risposte, tutte importanti – spiegano il sindaco Attilio Musesti e il vicesindaco Floriano Massardi –. La prima, naturalmente, è di consentire la pratica dello sport, a livello competitivo e non, e di ospitare le lezioni di educazione motoria dei ragazzi delle scuole. La seconda è di dotare Vallio di uno spazio per manifestazioni culturali.

Fino ad ora si è sempre dovuto ripiegare su iniziative all’aperto, quando la stagione lo consentiva, oppure ricorrere alla disponibilità della parrocchia. La terza destinazione – concludono – è quella di punto di raccolta della popolazione in caso di situazioni d’emergenza. Oggi, infatti, non esiste sul territorio comunale una struttura che garantisca l’afflusso in sicurezza di tante persone nel malcapitato verificarsi di gravi eventi naturali».

A Caschino

La nuova palestra sostituirà quella attuale, risalente a quasi mezzo secolo fa e non più adeguata. Sorgerà a Caschino, nelle adiacenze del centro sportivo. «Un po’ distante dalle scuole, non c’è dubbio - ammettono sindaco e vice -. Si era ipotizzato in verità di collocarla in un’area più vicina, ma in tal caso i costi sarebbero stati insostenibili, lievitando di almeno un milione. Questo non solo per il valore molto superiore del terreno, ma soprattutto perché la prossimità con il fiume avrebbe richiesto una serie di opere di protezione dalle esondazioni».

I costi

La realizzazione della struttura a fianco del centro sportivo avrà invece costi più contenuti. Nel complesso l’importo si aggira sui 2 milioni e 200mila euro, cifra coperta in gran parte grazie a un finanziamento regionale di 1 milione e 300mila e a contributi ulteriori dello Stato e della Comunità montana. Il Comune di suo ci ha messo 300mila euro, prevedendo, ma solo in via cautelativa, anche la possibilità di accensione di un mutuo aggiuntivo, accensione che però, allo stato delle cose, non risulta di fatto più necessaria.

Il progetto

La palestra è stata progettata con particolare attenzione all’efficienza energetica e con caratteristiche che consentano la certificazione del Coni allo svolgimento delle diverse discipline e l’opzione, in futuro, di dotarla eventualmente di tribune per il pubblico. I lavori di edificazione dureranno circa un anno, con inaugurazione programmata per la prossima estate.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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