Valanga in Alto Adige: è morta la scialpinista bresciana Laura Santino

Erik Fanetti
La 26enne di Promo di Vestone era stata trasportata ieri alla Clinica universitaria di Innsbruck in gravi condizioni ed è deceduta nelle successive ore
I soccorsi in Val Ridanna e, nel tondo, Laura Santino - © www.giornaledibrescia.it
I soccorsi in Val Ridanna e, nel tondo, Laura Santino - © www.giornaledibrescia.it
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È morta Laura Santino, la scialpinista bresciana che ieri era stata travolta, insieme ad altri, da una valanga su Cima d’Incendio, in val Ridanna, in Alto Adige (vicino a Vipiteno). La donna – 26enne originaria di Vobarno e residente a Promo di Vestone – era stata trasportata alla Clinica universitaria di Innsbruck in gravi condizioni e stamattina è deceduta. Il bilancio complessivo è così di tre morti e quattro feriti, due dei quali in gravi condizioni.

Laura Santino in montagna
Laura Santino in montagna

La ragazza era sposata con un uomo di Casto e ha giocato per molti anni a pallavolo tra Vobarno e Villanuova. Lavorava per la cooperativa sociale Cogess (attiva nei servizi per persone con disabilità in Valsabbia), che gestisce la fattoria didattica La Mirtilla di Idro.

La valanga

L’allarme è scattato ieri alle 11.40, quando sul pendio della montagna, che raggiunge i 2.445 metri di quota, si trovavano diverse comitive. La valanga, con un fronte di 150 metri e una lunghezza di alcune centinaia di metri, si è staccata in prossimità della cima e ha messo in movimento quasi l’intero versante, particolarmente ripido in quel tratto.

Complessivamente sono stati coinvolti 25 scialpinisti. La maggior parte è stata soltanto sfiorata dalla massa nevosa e non è rimasta sepolta. Subito dopo il distacco è partita una maxi operazione di soccorso: sul posto sono arrivati circa 80 uomini e donne del soccorso alpino Cnsas, dell’Alpenverein e della Guardia di finanza, con unità cinofile, oltre ai vigili del fuoco della zona. In una prima fase, non essendo ancora chiara l’estensione dell’incidente, sono stati allertati anche gli ospedali di Bolzano, Merano, Bressanone e Innsbruck.

Le vittime e i feriti

Le ricerche sono iniziate subito anche da parte degli scialpinisti rimasti illesi, poi affiancati dalle squadre di soccorso. Con sonde e Arva è stata battuta tutta la zona. Già ieri i soccorritori avevano recuperato i corpi di due uomini: Martin Parigger, 62 anni, di Ridanna, guida alpina di un gruppo di scialpinisti austriaci e Alexander Froetscher, 56 anni, anche lui originario di Ridanna ma residente in Austria.

Oltre ai due e alla Laura Santino, risultano in gravi condizioni anche un turista tedesco e un austriaco. I due feriti lievi sono invece cittadini tedeschi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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