Cronaca

Unità pastorale di Breno: il percorso è ora operativo

Nuovi orari delle celebrazioni, formazione comune e primi organismi condivisi: entra nel vivo il cammino delle sette parrocchie verso l’Unità pastorale San Carlo Borromeo, prevista per settembre 2027
Giuliana Mossoni
Il parroco don Marco Marella
Il parroco don Marco Marella

Il cammino verso l’Unità pastorale San Carlo Borromeo di Breno entra nella sua fase concreta. Dopo l’annuncio di luglio, le parrocchie di Astrio, Braone, Breno, Cerveno, Losine, Niardo e Pescarzo si preparano ai primi cambiamenti, in vista della costituzione ufficiale della nuova realtà prevista per settembre 2027.

Il percorso era stato indicato nei mesi scorsi dal vescovo Pierantonio Tremolada ai parroci don Marco Marella e don Giuseppe Franzoni e condiviso con sacerdoti e consigli pastorali. Ora una nuova lettera firmata da sacerdoti dell’Unità aggiorna i fedeli sui primi passi dell’anno pastorale 2026-27. Al centro ci saranno due aspetti: la revisione degli orari delle messe e la formazione liturgica. Una scelta che i parroci collegano alla volontà di «mettere l’Eucaristia al centro della vita delle comunità e di procedere con gradualità verso una maggiore condivisione pastorale».

La prima novità sarà visibile da domenica 20 settembre, quando entreranno in vigore i nuovi orari delle celebrazioni nelle sette parrocchie. La domenica saranno celebrate Messe alle 7.30, 10 e 18.30 a Breno; alle 9 ad Astrio; alle 9.45 a Cerveno; alle 10 a Niardo; alle 11 a Losine e Pescarzo; alle 17.30 a Braone. Il sabato le prefestive saranno alle 17.30 a Niardo e alle 18.30 a Breno. Durante la settimana verrà inoltre sperimentata una maggiore turnazione dei sacerdoti; il giovedì è prevista una Messa alle 18 a Breno per tutte le parrocchie e, una volta al mese, una celebrazione serale con adorazione eucaristica ospitata a turno nelle diverse comunità.

Accanto alla riorganizzazione liturgica prenderà forma anche un percorso comune di formazione. A ottobre, al centro San Siro di Breno, sono programmati tre incontri sulla Sacrosanctum Concilium, guidati da don Roberto Ferrari, docente di Dogmatica del seminario diocesano; altri due appuntamenti seguiranno a gennaio. Tra novembre e dicembre, e poi durante la Quaresima, sarà invece proposto un percorso biblico sulla liturgia, condotto da monsignor Faustino Guerini, vicario episcopale per la pastorale e i laici.

Si tratta però solo dei primi tasselli di un progetto più ampio di riorganizzazione, perché entro fine anno nasceranno due consigli pastorali interparrocchiali e due consigli per gli affari economici, mentre dalla primavera 2027 un gruppo di lavoro accompagnerà la preparazione dell’Unità pastorale.

Nel frattempo, partiranno anche il cammino unitario dell’iniziazione cristiana e il coordinamento della pastorale giovanile e degli oratori. L’obiettivo, già delineato a luglio, resta quello di far crescere progressivamente sette comunità abituate alla propria autonomia dentro un’unica esperienza pastorale, senza cancellarne identità e tradizioni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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