Una clinica per problemi non gravi ed ecografie a casa: i nuovi sbocchi della sanità privata

BresciaMed si definisce una risposta alle esigenze che «non rappresentano una reale emergenza, ma hanno carattere d’urgenza personale», Diagnostica domiciliare ha già servito 10mila pazienti
Elena Torri, direttore sanitario di BresciaMed - Foto Instagram © www.giornaledibrescia.it
Elena Torri, direttore sanitario di BresciaMed - Foto Instagram © www.giornaledibrescia.it
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In un momento storico in cui l’accesso al sistema sanitario pubblico implica lunghi tempi d’attesa, BresciaMed si definisce «un’alternativa rapida ed efficace per coloro che necessitano di cure in tempi brevi». O meglio una risposta alle esigenze che «non rappresentano una reale emergenza clinica, ma hanno carattere d’urgenza personale».

Qualche esempio? Mal di pancia, ferite, traumi minori, infezione alle vie urinarie, polmonite, dolori articolari acuti... Per questi ed altri problemi in via Oberdan 140, a Brescia, è attivo un servizio privato di primo soccorso e medicina d’urgenza. A fondarlo è stata Elena Torri insieme alla collega Monica Bettonagli: «BresciaMed nasce nel 2015 da un’idea che ho avuto grazie ad anni di confronto con i pazienti in pronto soccorso - spiega Torri, specialista in Chirurgia generale, medico d’urgenza ed ecografista già primario del dipartimento d’emergenza dell’Humanitas Gavazzeni di Bergamo -. In tanti, alle prese con patologie minori e attese comunque lunghe, mi chiedevano: "Ma non posso farlo a pagamento?". Perché no, mi sono detta».

Così è nato BresciaMed: «La prima stanza ci è stata subito un po’ stretta, così nel 2019 abbiamo aperto l’ambulatorio di via San Bartolomeo e nel 2023 siamo arrivati in via Oberdan, dove possiamo fare anche esami ematici d’urgenza che ci aiutano a capire se il paziente necessita di andare in pronto soccorso o se possiamo occuparcene noi. Grazie, inoltre, a una convenzione con il Poliambulatorio Oberdan possiamo fare anche radiografie, tac e risonanze d’urgenza».

L’attività (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 20) prosegue bene: «Abbiamo tra i 20 e i 30 accessi al giorno di persone anche da fuori provincia: dal 90enne che non può permettersi di attendere ore in pronto soccorso all’operaio che vuole tornare presto al lavoro fino alla persona che ha a casa qualcuno che la aspetta. Qui non c’è attesa e noi riusciamo a visitare tutti i pazienti con calma e a dedicarci a loro».

Ovviamente per i problemi più gravi c’è il pronto soccorso, «ma noi, oltre a ferite, traumi, coliche, tosse... svolgiamo anche interventi di chirurgia ambulatoriale, ad esempio in caso di unghia incarnita». Quello di BresciaMed era «un servizio che mancava. E di cui c’era bisogno. Lo dimostrano i tanti accessi impropri in pronto soccorso, tali, appunto, perché non c’è alternativa per le cose minori». Oltre a Torri, Bottonagli e al chirurgo Nicola Bettera, nell’ambulatorio lavorano molti specialisti (neurologo, cardiologo, ginecologo, psichiatra...). «Per formazione e strumenti questo è il modello della medicina di prossimità del futuro. Ben vengano, in quest’ottica, le case di comunità, basta che siano dotate di strumenti adeguati. Oggi un medico non può non avere la possibilità di fare ecografie».

E i costi? «Per una visita d’urgenza da noi si va dai 150 ai 200 euro, più 80 euro se viene eseguita la radiografia».

Ecografie a casa a pagamento

Un furgone di Diagnostica domiciliare - © www.giornaledibrescia.it
Un furgone di Diagnostica domiciliare - © www.giornaledibrescia.it

Radiografie, ecografie, ecocardiografie, ecodoppler e visite cardiologiche a casa del paziente (privatamente): pure a Brescia e provincia da alcuni giorni sono arrivati i servizi della realtà bergamasca Diagnostica domiciliare.

Come spiega Luca Aresi, tecnico di Radiologia, ideatore e responsabile di Diagnostica Domicilare, in otto anni di attività l’azienda ha servito «oltre diecimila pazienti ed effettuato oltre quindicimila esami»: a chi si rivolge a loro «offriamo solo vantaggi: comodità per i pazienti, nessun rischio di infezioni ospedaliere, referti in tempi rapidi e l’esecuzione degli esami entro 24/48 ore dalla richiesta. La nostra “mission” è trasformare in realtà il modello futuro di sanità basato sulla medicina decentralizzata, offrendo un servizio di alta qualità che rispetta la dignità e l’autonomia di ogni individuo e garantendo un accesso prioritario alle cure primarie». Consentendo di evitare il disagio dello spostamento, Diagnostica Domiciliare «vuole essere una valida alternativa all’offerta sanitaria attualmente esistente che affronta con le poche risorse a disposizione le problematiche note. L’accesso domiciliare permette una corretta gestione di pazienti fragili, che meritano tempi e modi di esecuzione adeguati, inoltre rappresenta una soluzione per chi ha urgenza di una visita o per chi possiede una copertura assicurativa». Le tariffe sono indicate sul sito internet diagnosticadomiciliare.it: radiografia 150 euro, ecografia 230, ecodoppler 200, ecocardio 230, visita cardiologica 230, ecg 100.

A Brescia il servizio è approdato dopo «la continua richiesta da parte dei medici di medicina generale - hanno spiegato dall'azienda -. Nel capoluogo abbiamo una sede logistica. Fondamentale per noi è la scelta di creare un team di operatori e medici bresciani, in linea continua con il territorio, che possano rendere evidenti i vantaggi del servizio a tutte le differenti realtà del territorio tanto in città quanto sui laghi che nei territori meno abitati».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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