Cronaca

Trump: «Accordo con l’Iran su 15 punti». Ma Teheran nega

Il presidente degli Stati Uniti ha definito «molto buoni e produttivi» i colloqui degli ultimi due giorni con Teheran: «Lo Stretto di Hormuz potrebbe essere controllato in modo congiunto»
Donald Trump - Ansa © www.giornaledibrescia.it
Donald Trump - Ansa © www.giornaledibrescia.it

Gli Stati Uniti rinviano gli attacchi all’Iran dopo colloqui «molto buoni e produttivi degli ultimi due giorni». Lo afferma Donald Trump su Truth. Il presidente degli Stati Uniti ha «dato istruzioni al Dipartimento della Guerra di rinviare qualsiasi attacco militare contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane per un periodo di cinque giorni, subordinatamente al successo degli incontri e delle discussioni in corso».

Lo Stretto di Hormuz

Lo stretto di Hormuz - Foto Epa © www.giornaledibrescia.it
Lo stretto di Hormuz - Foto Epa © www.giornaledibrescia.it

Sabato Trump aveva minacciato di attaccare le infrastrutture elettriche se i pasdaran non avessero aperto lo Stretto di Hormuz, che second il tycoon riaprirà molto presto «se questo dovesse funzionare».

«C’è una vera possibilità di raggiungere un accordo ma non garantisco nulla», ha aggiunto il presidente, aprendo alla possibilità che lo Stretto sia controllato in modo congiunto, «forse da me» e da chiunque sia l’ayatollah.

Accordo su quindici punti

Gli Stati Uniti hanno in programma «un nuovo ciclo di colloqui» con l’Iran nel corso della giornata. «Ci sentiremo oggi, probabilmente per via telefonica e molto presto, a un certo punto, ci incontreremo di persona», ha aggiunto Trump prima di salire a bordo dell’Air Force One in Florida. L’accordo con Teheran, stando sempre alle dichiarazioni del presidente americano, è stato raggiunto su quindici punti: uno di questi riguarda l’arma nucleare, che l’Iran avrebbe accettato di non avere. Tuttavia l’Iran ha negato che vi siano negoziati – diretto o indiretti – in corso con l’amministrazione americana.

Le Borse

Dopo una prima parte della mattinata in profondo rosso, le Borse europee invertono la rotta e si riportano sopra la parità in una seduta ad altissima volatilità. A riportare la fiducia degli investitori le parole del presidente americano, Donald Trump, che su Truth annuncia che «gli Stati uniti e l’Iran hanno avuto negli ultimi due giorni conversazioni molto buone e produttive riguardo una risoluzione completa e totale delle nostre ostilità in Medio Oriente».

Così Milano – dopo essere arrivata a perdere il 2,7% – tocca un rialzo del 2%, Parigi del 2,5%, Francoforte del 3%. Anche i future di Wall Street sono girati in territorio positivo. In parallelo forti ribassi per il greggio, con il Brent che cede l’8% a 98 dollari e per il gas che perde il 6% a 55 euro.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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