Il caso era finito sulle pagine del nostro quotidiano lo scorso anno. Un truffa del finto carabiniere che era andata a segno e che aveva portato un professionista bresciano a far partire bonifici istantanei per 192mila euro verso conti corrente che gli erano stati indicati da un sedicente maresciallo che lo chiamava con il vero numero del comando di piazza Tebaldo Brusato.
Un anno dopo il professionista ha recuperato quasi interamente la somma che aveva improvvidamente consegnato nelle mani dei truffatori e ha voluto pubblicamente ringraziare i militari, quelli veri, che lo hanno aiutato: «Nel maggio dell’anno scorso il vostro giornale ha pubblicato un articolo sulla truffa da me subita tramite una finta chiamata dei carabinieri».
La lettera
«Con questa mia desidero ringraziare calorosamente il Maresciallo Reddavide, comandante della Stazione dei Carabinieri di Piazza Tebaldo Brusato e tutti i carabinieri della stazione: grazie al loro tempestivo ed efficace intervento è stato possibile bloccare la truffa e recuperare quasi completamente il denaro frodato. Sono orgoglioso di poter ringraziare Reddavide, i suoi uomini e tutto il Corpo dei Carabinieri per la loro bravura ed efficienza».
Al professionista era arrivato un messaggio con tutte le caratteristiche di quelli che manda la società emittente la sua carta di credito che lo informava di un pagamento. Dopo pochi minuti ha ricevuto la chiamata, dal vero numero della caserma, di un sedicente maresciallo che lo informava di una verifica in corso sulla banca e sui suoi conti, lo invitava a spostare la liquidità in filiali sicure indicate da loro e poi presentarsi in caserma con le distinte dei pagamenti. I truffatori giocano proprio sul fatto che, nel tempo che serve alle vittime per arrivare in comando e spiegarsi, i bonifici diventino irrevocabili. Non è stato così.
I Carabinieri di piazza Tebaldo Brusato sono riusciti ad intercettare, e bloccare, 64mila su un conto in una banca di Napoli e altri 90mila in una di Catania e denunciare gli intestatari dei conti. Denaro che in queste ore è tornato al legittimo proprietario.



