Truffa per finanziamenti pubblici, lo schema utilizzato

Sono 25 gli indagati dal pubblico ministero di Brescia Iacopo Berardi nell’ambito dell’inchiesta per truffa aggravata al fine di ottenere finanziamenti pubblici. Inchiesta che ha portato al sequestro di 21 milioni di euro da parte della Finanza di Brescia nei confronti di Banca Progetto e della società Marfin riconducibile al broker bresciano Marco Savio già arrestato nei mesi scorsi e che ha patteggiato una pena a quattro anni.
Sono 22 i capi di imputazione contestati dal pm con parte lesa il Medio Credito Centrale, quale gestore del Fondo Centrale di Garanzia per le pubbliche medie imprese. Secondo l’accusa spesso per ottenere finanziamenti pubblici «richiesti per acquisto di macchinari e beni strumentali in realtà mai avvenuto» venivano «rappresentate nei bilanci delle società coinvolte, una situazione patrimoniale più florida di quella effettiva avendo contabilizzato attività frutto di false operazioni».
Negli anni
Secondo chi indaga lo schema si è ripetuto negli anni: «Mediante la presentazione di documenti infedeli, ovvero attestando un aumento di capitale fittizio e con proposito di non impiegare i fondi per gli scopi sociali dichiarati», i coinvolti richiedevano ed ottenevano dall’istituto di credito, Banca Progetto, «approfittando delle carenze organizzative del settore di vigilanza e controllo interni allo stesso» finanziamenti pubblici garantiti dal fondo centrale di garanzia «a beneficio delle società» ritenute parti attive della truffa. Tra gli indagati, 14 sono bresciani e uno di loro, un 58enne di Montichiari, risulta irreperibile dal 30 agosto 2022.
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