L’impianto per il treno ad idrogeno di Iseo, situato tra via Ninfea, viale Europa e via Roma, all’indomani della visita regionale per il termine dei lavori, continua a preoccupare i residenti della zona. «In primis eravamo preoccupati per la sicurezza del luogo e per la sua idoneità, visto che si trova a ridosso di un’area densamente abitata – riferisce Gianluca Serioli, residente in via Ninfea – ma anche per la svalutazione economica degli immobili che, trovandosi qui, non sono allettanti per il mercato immobiliare. Ho chiesto di innalzare una siepe o una barriera di alberi che almeno permettesse di occultare la vista ma non è stata assolutamente risolutiva. Non da ultimo, sappiamo che le opere di compensazione elencate nel protocollo d’intesa tra comune di Iseo e Ferrovie Nord, stilato nel 2022 quando si cominciò a parlare di treni ad idrogeno, non sono mai state realizzate né contemplate e questo per Iseo e gli iseani è una beffa».
Promesse
Tra le opere di compensazione figurano il sottopasso o sovrappasso di via Mier, un progetto di fattibilità per eliminare i passaggi a livello, oggi invisi ai più per il loro continuo abbassarsi, dei parcheggi e un’area verde in una zona deposito della ferrovia ed altro ancora. «I lavori di costruzione dei due impianti di Edolo e Iseo sono stati completati a giugno 2026 – rimarca Regione Lombardia- e i fondi assegnati sono pari a 97,2 milioni di euro, su un totale di 362,4 milioni, relativi a questi due impianti e all’impianto di rifornimento di idrogeno di Rovato, in servizio dal 2025».
Il Comitato Treni a Idrogeno, costituito da cittadini di tutta la Valle Camonica e del Sebino ha chiesto interlocuzioni con Regione Lombardia, Fnm e Trenord ma non è mai stato convocato né ascoltato.



