Cronaca

Tre bresciani bloccati in Sri Lanka: «Stiamo bene, ma siamo terrorizzati»

Daniela Bernardinis, Monica Bosio e Rocco Alessandro hanno deciso di organizzare il viaggio della vita. Purtroppo però le cose sono andate diversamente. E ora i tre, a causa della guerra in Iran, sono fermi nell’altra parte del mondo
Nada El Khattab

Nada El Khattab

Giornalista

I tre bresciani bloccati in Sri Lanka - © www.giornaledibrescia.it
I tre bresciani bloccati in Sri Lanka - © www.giornaledibrescia.it

La voce è spezzata dal singhiozzo. Le lacrime segnano il volto. E lo sguardo è di chi si sente perso. I tre bresciani bloccati in Sri Lanka stanno bene, ma sono terrorizzati. Dovevano rientrare in Italia il 4 marzo, ma per oltre dieci giorni rimarranno fermi nell’altra parte del mondo. «Ho paura della guerra – confida Daniela Bernardinis, mentre le parole vengono interrotte dal pianto –. Ho tre figli che mi aspettano, un fratello con una disabilità e una mamma in casa di riposo». A farle eco i due amici, Monica Bosio, 59 anni di Cazzago, e Rocco Alessandro, 58enne di Gussago: «Molti pensano che non avremmo dovuto organizzare un viaggio qui, ma chi mai avrebbe immaginato una situazione del genere? Stiamo vivendo un incubo». 

Il viaggio

Il gruppo è giunto a Colombo il 22 febbraio, dopo un breve scalo a Dubai. Da lì è iniziata l’avventura tra safari, passeggiate nei templi buddisti e visite nelle piantagioni di tè. Nemmeno il tempo di godersi l’atmosfera mistica che arriva l’imprevedibile: l’attacco in Iran, con i conseguenti disordini politici e le chiusure degli scali aeroportuali. «La sera prima del nostro ritorno il  volo è stato cancellato – racconta Bernardinis –. Nessun rimborso. Nessuna soluzione alternativa».

I tre amici si sono rivolti prima all’ambasciata italiana, ma senza esito, e poi alla compagnia aerea. «La prima ci ha comunicato che era stato programmato un volo di emergenza, partito il 9 marzo, ma riservato alle persone più fragili. E la seconda ci ha proposto un elenco di partenze: poche, non certe e con scalo a Dubai, attualmente uno degli scali più pericolosi. Abbiamo rinunciato».

Speranza

Così i bresciani si sono rimboccati le maniche e hanno trovato il viaggio di rientro. La partenza è prevista venerdì 13 per Nuova Delhi. Due giorni nella capitale indiana e poi direzione Italia, domenica 15. «Ci auguriamo che non ci siano imprevisti. Ci manca Brescia».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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