Trasporti e sicurezza, stretta contro aggressioni e vandalismo

Operazione sicurezza a bordo. La nuova riforma del Trasporto pubblico locale recentemente approvata in Consiglio regionale mette l’accento proprio sulla tutela dei lavoratori e degli utenti dei mezzi pubblici.
In un momento storico in cui continuano a crescere gli episodi di violenza e vandalismo ai danni del personale delle aziende del trasporto su ferro e su gomma, Regione Lombardia introduce ora la sperimentazione del modello operativo FS Security, che prevede – nello specifico – la dotazione di bodycam al personale, nelle stazioni e sulle tratte ferroviarie regionali a rischio.
Per garantire il rispetto della privacy e un utilizzo regolamentato, il sistema prevede che l’operatore non possa né visualizzare né cancellare i video registrati. Inoltre, lo scarico delle immagini avverrà attraverso un sistema di log tracciato e gestito esclusivamente da personale abilitato.
Tensioni
Una necessità, ormai, quella dell’utilizzo del dispositivo a fronte delle frequenti tensioni che si registrano nelle stazioni ferroviarie o sui convogli.
L’ultimo caso risale a pochi giorni fa, nel Cremonese, dove un capotreno di 27 anni che, come da routine, stava effettuando il controllo delle carrozze prima dell’arrivo dei passeggeri ha notato la presenza di un giovane e gli ha chiesto di scendere dal treno. Immediata la reazione: il capotreno è stato infatti inseguito e colpito con calci, pugni e anche con alcuni sassi.
Proprio a fronte dei numerosi episodi registrati, la Regione con la sua riforma ha voluto dedicare un focus specifico sulla sicurezza, istituendo il Tavolo permanente per la sicurezza nel trasporto pubblico regionale e locale con funzioni di consultazione, coordinamento e proposta in materia di sicurezza dei passeggeri e del personale e di prevenzione e constato di episodi di violenza e vandalismo.
Ma non è tutto: la legge approvata in Consiglio regionale consente inoltre ai rappresentanti delle Forze dell’ordine, delle Forze armate e della Polizia locale la possibilità di circolare a condizioni agevolate sui mezzi di trasporto pubblico regionale e locale.
Tra Taxi e Ncc
Specifiche norme riguardano infine i servizi Taxi, mentre per i servizi Ncc (Noleggio con conducente) è previsto che il contingentamento delle autorizzazioni venga programmato dalla Regione.
La legge prevede che l’esercizio dei servizi taxi e Noleggio con conducente sia consentito solamente a soggetti iscritti al ruolo di conducente istituito presso la Camera di Commercio della provincia nella quale si trova il Comune che ha rilasciato la licenza taxi o l’autorizzazione Ncc.
Anche in questo caso, l’obiettivo dichiarato di Regione Lombardia è «garantire la sicurezza dei cittadini, promuovere la qualità del servizio e assicurare che i conducenti siano in possesso dei requisiti e dei comportamenti adeguati»: chi – ad esempio – ha riportato condanne per reati gravi, violenze o traffico di stupefacenti non potrà infatti più ottenere l’idoneità.
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