A Milano, sulla tomba di Guglielmo Gatti: era morto e nessuno sapeva
Una lapide semplice, senza simboli né epigrafi. Si presenta così la sepoltura di Guglielmo Gatti, morto il 15 giugno 2023 nel carcere di Opera, dove stava scontando l’ergastolo per il duplice omicidio dei coniugi Donegani.
La tomba si trova al Cimitero Maggiore di Milano. Un basamento in pietra chiara, privo di decorazioni, ospita una piccola targa in marmo bianco fissata con due bulloni. L’iscrizione riporta soltanto un numero di riferimento, 431, il cognome e il nome, Gatti Guglielmo, e le date di nascita e di morte: 21 luglio 1964 – 15 giugno 2023.
Non ci sono simboli religiosi, fotografie o dediche. Attorno, ghiaia e sassi, come in molte sepolture amministrative. Una tomba essenziale, che conferma quanto emerso nei giorni scorsi: dopo la morte, avvenuta oltre due anni fa, non ci sono state comunicazioni pubbliche, né un funerale, né un annuncio ufficiale.
La notizia del decesso è emersa solo ieri, sorprendendo anche lo storico difensore di Gatti, l’avvocato Luca Broli, che ha dichiarato di non essere mai stato informato. Un epilogo silenzioso per una delle vicende giudiziarie più gravi e ricordate della cronaca bresciana degli ultimi decenni
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