Sono trascorsi dieci anni da quando il lago d’Iseo cambiò volto per qualche giorno: nel 2016 «The Floating Piers» – l’enorme opera d’arte ambientale di Christo e Jeanne-Claude – collegò Sulzano a Montisola e all’isola di San Paolo con una passerella galleggiante che ha attirato migliaia di persone ogni giorno. Il paesaggio si trasformò e la percezione del territorio insieme a lui. L’opera di Christo e Jeanne-Claude durò poco – dal 18 giugno al 3 luglio – ma la traccia che ha lasciato è duratura.
A distanza di un decennio, il ricordo di quei giorni resta frammentato. C’è chi lo ha vissuto come un evento irripetibile, chi come un’esperienza d’arte alla quale si faticò a credere, chi ancora lo associa a un movimento di massa che ha messo sotto pressione il lago e i suoi paesi, chi non ne comprese il senso, chi visitò la passerella più volte e chi non riuscì mai a raggiungerla. Qual è il tuo ricordo?



