Cronaca

Tariffe, per metro e bus nessun aumento automatico: «Nulla è deciso»

A differenza di quanto previsto per i treni regionali, l’adeguamento dovrà passare dal Cda dell’Agenzia Tpl e dal confronto con i soci
Marco Tedoldi

Marco Tedoldi

Giornalista

Studenti salgono su un autobus extraurbano
Studenti salgono su un autobus extraurbano

Per metropolitana, autobus urbani ed extraurbani l’aumento delle tariffe non scatterà automaticamente. A differenza di quanto previsto per i treni regionali, l’adeguamento dovrà essere valutato dall’Agenzia del trasporto pubblico locale di Brescia e sottoposto al confronto con gli enti soci. A chiarire il percorso è Giancarlo Gentilini, presidente dell’Agenzia Tpl: la proposta tecnica sarà esaminata dal Consiglio di amministrazione, indicativamente entro la fine del mese, e passerà poi dall’assemblea, chiamata a esprimere il proprio parere.

Le valutazioni

Il quadro, dunque, resta aperto. L’Agenzia dovrà tenere insieme i conti del servizio, gli obiettivi raggiunti dalle aziende e la volontà politica degli enti locali. «In questo momento non sono in grado di anticipare nulla», sottolinea Gentilini. L’orientamento sarà costruito con Comune e Provincia di Brescia e con gli altri soci, valutando anche la possibilità di destinare risorse pubbliche per contenere l’impatto sugli utenti.

Negli ultimi anni, ricorda il presidente, le tariffe bresciane sono rimaste ferme: l’ultimo aumento risale infatti al 2023. Una scelta che ha evitato ricadute sulle famiglie, ma che non ha eliminato i maggiori costi sostenuti dalle aziende. Gli adeguamenti non applicati non vengono infatti rimborsati automaticamente dalla Regione: per bloccare i rincari servono quindi risorse messe a disposizione dagli enti soci.

Passeggeri sulla metropolitana di Brescia
Passeggeri sulla metropolitana di Brescia

I calcoli

Il valore dell’1,857% indicato dalla delibera regionale non rappresenta necessariamente il ritocco finale per ogni contratto. Il calcolo dovrà essere applicato ai singoli affidamenti e potrà variare in base agli obiettivi di qualità, sicurezza e quantità del servizio raggiunti dalle diverse aziende. A incidere sarà anche il recupero degli adeguamenti non riconosciuti negli anni precedenti.

«La competenza diretta sulle tariffe è dell’Agenzia», precisa Gentilini, ricordando però il peso delle indicazioni espresse dall’assemblea. Comune e Provincia detengono le quote principali e saranno determinanti nella scelta finale. «C’è grande attenzione da parte dei soci per evitare ricadute sulla cittadinanza», conclude Gentilini. Il nodo sarà capire se gli enti potranno trovare le risorse necessarie per limitare o scongiurare il rincaro, senza ridurre corse e servizi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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