CronacaGarda

Superenalotto, Rivoltella in festa: «Ma del vincitore neppure l’ombra»

Alice Scalfi
Viavai incessante nella tabaccheria della frazione di Desenzano dove è stato centrato il jackpot da 35 milioni
La tabaccheria Bocchio di Rivoltella, dove sono stati vinti 35 milioni con il 6 al Superenalotto - Foto Gabriele Strada Neg © www.giornaledibrescia.it
La tabaccheria Bocchio di Rivoltella, dove sono stati vinti 35 milioni con il 6 al Superenalotto - Foto Gabriele Strada Neg © www.giornaledibrescia.it
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A Rivoltella, il giorno dopo l’impossibile, la serranda della tabaccheria è salita puntuale alle 8: tutto come sempre, nulla come prima. Qui, la sera precedente, qualcuno ha centrato il jackpot del Superenalotto e da quel momento ogni faccia è diventata una possibilità. Chi è passato ha rallentato, chi è entrato ha cercato un biglietto e una spiegazione. Tutti hanno letto la stessa scritta: «Vinti qui 35 milioni» e rotti.

Pellegrinaggio

Un cartello fresco di tipografia, realizzato in una manciata d’ore da un amico grafico, Stefano Mattinzoli Mura, contattato giovedì sera alle 23 da Eleonora Bocchio. Lei, la titolare della tabaccheria, la notizia l’ha scoperta mentre cenava al ristorante del figlio a Montonale. Lì per lì non ha avuto grossi scossoni: «Ho pensato che fosse uno scherzo». Poi ha capito. Il telefono ha iniziato a squillare senza tregua.

La titolare della tabaccheria di Rivoltella, Eleonora Bocchio - Foto Gabriele Strada Neg © www.giornaledibrescia.it
La titolare della tabaccheria di Rivoltella, Eleonora Bocchio - Foto Gabriele Strada Neg © www.giornaledibrescia.it

Da ieri mattina la tabaccheria di via Durighello è diventata meta di pellegrinaggio. «Non l’ho vinto io» è stata la frase più ripetuta della giornata, ma tra pasticcini sul bancone e caffè offerti, l’atmosfera era da festa collettiva. Come se a fare 6 fosse stata tutta Rivoltella.

«Spero che sia uno di qui – dice Eleonora –: magari qualcuno che ne ha davvero bisogno, o che saprà fare qualcosa di buono con quei soldi. Che sia generoso, e che magari devolva una parte della vincita in beneficenza. Sarebbe bello». Un riconoscimento per sé? «Io non mi aspetto niente, ma certo, farebbe piacere».

La sua tabaccheria, ci tiene a sottolinearlo, è quella di Rivoltella. Non una qualunque di Desenzano, ma un punto di riferimento da oltre trent’anni per il quartiere: chi passa dopo la posta, chi prima del centro per l’impiego, chi esce dal bar e tenta la fortuna. Insomma: chiunque potrebbe aver messo insieme la combinazione che valeva 35 milioni.

L’identità del vincitore così è rimasta un mistero. E i riflettori, piazzati già dall’alba davanti alla tabaccheria, ieri sembravano cercarlo tra i volti dei passanti: telecamere, giornalisti in cerca di dettagli, di commenti, supposizioni. In tanti sono entrati, hanno letto il cartellone: c’era chi chiedeva, chi scherzava, chi guardava al manifesto verde sperando portasse fortuna.

Numeri

Una su 622 milioni: è questa la probabilità di indovinare una sestina vincente al Superenalotto. Per capirci, è otto volte più facile beccarsi un meteorite in testa. Ma stavolta è successo davvero.

E con questa vincita, Rivoltella entra nella geografia fortunata del Superenalotto. Non è la prima volta che il territorio viene baciato dalla sorte: nel 1998, a Poncarale, fu centrato il primo jackpot della storia del gioco; a ottobre, a Riva del Garda, una schedina portò a casa oltre 89 milioni. Il primato resta quello dei 371 milioni vinti nel 2023, ma i 35 milioni piovuti qui bastano e avanzano per scrivere un piccolo, memorabile capitolo.

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