Cronaca

Stop alle e-bike in metropolitana, Europa Verde: «Via il divieto»

La replica di Flavio Pasotti di Metro Brescia: «Troppi mezzi manomessi e insicuri, vogliamo evitare ogni rischio»
Ilaria Rossi

Ilaria Rossi

Giornalista

Il cartello con il divieto in metropolitana - Foto © www.giornaledibrescia.it
Il cartello con il divieto in metropolitana - Foto © www.giornaledibrescia.it

La decisione era stata presa all’indomani dell’incidente di Roma, dove a fine ottobre un autobus Atac era stato divorato dalle fiamme scaturite dalla batteria di un monopattino elettrico. Così, a partire dallo scorso 30 novembre, sulla metropolitana di Brescia è stato vietato l’accesso con biciclette e monopattini elettrici. Come ben illustra un adesivo comparso nelle stazioni e sui convogli. Una decisione che ha suscitato più di qualche mal di pancia, sia fra gli utenti che fra gli ambientalisti, con una netta presa di posizione da parte della Consulta per l’ambiente, che ha accusato Metro Brescia di aver assunto un «provvedimento discriminatorio».

L’appello

Ieri alla carica è tornata Europa Verde - Verdi Provincia di Brescia, con un appello rivolto al Loggia per «far ritirare il divieto di trasporto sulla metro delle e-bike». «Abbiamo voluto approfondire la questione – prosegue il comunicato firmato da Dario Balotta e Nicola Fiotta –, anche con l’ausilio di esperti del settore, ed abbiamo avuto conferma che la probabilità di incendio delle batterie al litio collocate su ebike o monopattini è estremamente bassa ed è legata soprattutto a pochissimi casi di autoproduzione di batterie (con impiego di materiali reperibili in commercio) o a batterie con involucro danneggiato. Si fa rilevare che fra i casi segnalati di incendio di batterie al litio in dotazione a ebike o monopattini, la maggior parte riguarda la fase di ricarica. Praticamente inesistente il caso incendio con gli apparecchi spenti».

La replica

La replica arriva dal presidente di Metro Brescia, Flavio Pasotti, che preannuncia un incontro con la Consulta per l’ambiente la settimana prossima ma, immediatamente, chiarisce che «il provvedimento non è di competenza del Comune, ma della direzione di esercizio della società».

Riguardo alle ragioni, premette che «in caso di incendio il rischio nella metro è oggettivamente elevato, anche per le emissioni di fumi. Ciò detto il pericolo legato ai mezzi elettrici riguarda in particolare i monopattini e le e-bike con batterie manomesse o danneggiate, vecchi e di dubbia provenienza. Che purtroppo sono moltissimi e rappresentano un concreto rischio che vogliamo in ogni modo evitare».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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