Cronaca

«Stato intollerante e xenofobo»: polemica per la circolare al liceo Fermi

A firmarla è Marco Tarolli, dirigente scolastico dell’istituto di Salò. I consiglieri regionali della Lega Corbetta e Massardi: «Contenuto gravissimo, fuori la politica dalle aule»
Simone Bottura
Il liceo Fermi di Salò - © www.giornaledibrescia.it
Il liceo Fermi di Salò - © www.giornaledibrescia.it

Polverone sul liceo Fermi di Salò per una circolare in cui lo Stato viene definito «intollerante e xenofobo». La questione è sollevata dai consiglieri regionali della Lega Alessandro Corbetta, capogruppo, e Floriano Massardi, che parlano di «contenuto gravissimo». «Le scuole – affermano – non sono il megafono della sinistra, fuori la politica dalle aule». A far scoppiare la polemica una circolare indirizzata i genitori a firma del dirigente scolastico Marco Tarolli, che presenta uno spettacolo teatrale sull’emigrazione e sull’immigrazione, proposto agli studenti delle classi quarte e in programma il prossimo febbraio a Monza.

Il testo

«Si parte da una carrellata storica sull’emigrazione italiana – si legge nella presentazione –, per poi concentrarsi sull’analisi della situazione immigratoria attuale, con particolare riferimento alle recenti normative che rendono intollerante e xenofobo lo Stato stesso». Corbetta e Massardi parlano di «un fatto sconcertante, segnalatoci da alcuni genitori indignati, sul quale abbiamo già informato il ministro dell’Istruzione Valditara. Il dirigente scolastico deve annullare l’evento: la scuola deve educare, non imporre una visione politica».

La compagnia

Va detto che la frase contestata è tratta direttamente dalla presentazione della rappresentazione teatrale che si legge sulla pagina web della compagnia che la produce, itineraria.it, e che lo spettacolo risulta realizzato con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali. Il dirigente scolastico del liceo, contatto, non rilascia dichiarazioni e si riserva di intervenire dopo un confronto con l’Ufficio Scolastico Regionale.

Per Corbetta e Massardi «siamo di fronte a considerazioni politiche che non dovrebbero trovare spazio nelle scuole. È sempre la solita sinistra che cerca di indottrinare i ragazzi, trasformando le aule in luoghi di propaganda. Il dirigente scolastico deve assumersi la responsabilità di quanto diffuso, fornire chiarimenti e cancellare l’iniziativa».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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