Cronaca

Sport e solidarietà: all’oratorio di Remedello si gioca per Lorenzo

Da lunedì un mese di sfide sottorete per ricordare il medico a sei anni dalla scomparsa
Giulia Bonardi
Quinta edizione Memorial Lorenzo Bagozzi © www.giornaledibrescia.it
Quinta edizione Memorial Lorenzo Bagozzi © www.giornaledibrescia.it

«Per ricordare Lorenzo: tenerne viva la memoria in coloro che lo hanno conosciuto e raccontarlo a chi non l’ha incontrato, soprattutto ai giovani per i quali è un esempio importante di servizio agli altri»: è la missione del Memorial Lorenzo Bagozzi, il torneo di pallavolo giunto alla quinta edizione che ricorda il cardiochirurgo di Remedello morto a soli 32 anni, nell’ottobre 2020, proprio per una malattia cardiaca congenita.

Il torneo

Le sfide si disputeranno all’oratorio di Remedello Sopra e inizieranno lunedì alle 20, proseguendo per tutto il mese (informazioni sulla pagina Instagram @torneo_memorial_lorenzo): un’occasione per sorridere e tifare insieme pensando a lui. Ma domenica 7 giugno alle 18.30 ci saranno la messa in oratorio e la presentazione delle squadre.

L’idea è nata dagli amici e coscritti dei genitori di Lorenzo e si concretizza ogni anno grazie a loro, ai volontari dell’oratorio e ai familiari: si è pensato di ricordarlo con un’iniziativa che riunisse la pallavolo (una delle sue tante passioni) e l’oratorio (dove è sempre stato attivo come animatore).

Il ricordo

 Lorenzo suonava anche l’organo in chiesa, il clarinetto nella banda e sapeva destreggiarsi con il pianoforte; tante passioni che hanno convissuto - solo lui sa come - con la sua vocazione più grande: quella di essere un medico, nella consapevolezza di avere un tempo limitato. Su questo fronte non si era fatto mancare nemmeno un’esperienza in Africa.

«Desidero che nostro figlio sia ricordato per sempre: è l’impegno che sento di portare avanti- commenta la mamma, Mariagrazia Perini, insieme al padre Luca, in vista del Memorial 2026-. Si è dedicato agli altri con spirito di servizio ed era ciò che voleva. Spero che il suo esempio possa aiutare i giovani a riflettere sul senso della vita e su quanto sia importante lasciare un testamento pieno d’amore nel mondo».

Da qui la volontà e l’importanza di raccontarlo anche a chi non lo ha conosciuto: «Il Memorial - continua - è un momento importante per questo: i suoi insegnanti delle superiori raccontano di lui ai loro studenti e le parole che mi hanno scritto nel tempo i suoi colleghi dell’ospedale Gallucci di Padova dimostrano che ha lasciato un segno indelebile. Inoltre all’ospedale dove si è formato gli è stato intitolato un laboratorio di simulazione 3D che consente agli specializzandi di esercitarsi».

Il laboratorio «Dr. Lorenzo Bagozzi», inaugurato nel 2022 è stato allestito anche con il contributo della raccolta fondi organizzata dalla famiglia nei giorni immediatamente precedenti al funerale.

Al Memorial la mamma leggerà una delle testimonianze ricevute dai colleghi: «Lorenzo era la Vespa rossa parcheggiata fuori dal Gallucci, da lì sapevi che il tuo turno sarebbe andato bene - si legge -. Aveva quella rara umanità e umiltà che non ti aspetti da nessuno, tanto meno da un cardiochirurgo. Lui ci aveva fatto pace con il suo cuore e forse, proprio per questo, viveva ogni attimo, ogni istante, a cuor leggero, non con superficialità, ma con cognizione di causa, competenza, realtà, spesso assicurandosi alla Provvidenza. Non voleva pietismi. Voleva solo amici veri e relazioni forti».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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