Dopo un altro, ennesimo, episodio i genitori hanno deciso di mettere un punto. Alcuni si sono rivolti alla Polizia di Stato, altri ai Carabinieri, altri ancora invece hanno deciso di non mandare più i figli a scuola nelle ore in cui è presente quell’insegnante. Perché, come le famiglie hanno scritto nelle denunce e come anche il dirigente scolastico della scuola media della città in cui sarebbero avvenuti i fatti, ha dettagliato nelle relazioni inviate all’ufficio scolastico territoriale, la situazione è fuori controllo e «è necessario ripristinare la necessaria serenità all’interno della scuola».

La donna, insegnante di musica di 60 anni, è accusata di spintonare i ragazzi, di lanciare i loro zaini all’interno dell’aula, di prendere a calci le borse che si trova davanti ma anche di minacciare gli studenti con frasi come «ti distruggo», di bestemmiare in classe e di essere arrivata a strappare i braccialetti dai polsi o tagliare le unghie perché, a suo dire, non erano adatti per suonare lo strumento. Alcuni dei giovanissimi, ragazzi e ragazze di 12 e 13 anni, sono tornati a casa in lacrime, altri hanno iniziato ad avere crisi d’ansia e difficoltà a stare in classe.



