E se Ghedi ricordasse San Francesco con una rappresentazione corale che coinvolge gli abitanti del paese? Un grande spettacolo di comunità, allestito come momento di inclusione e aggregazione sociale. Come la «Santa Crus» di Cerveno, per intenderci. Non è una strampalata idea che sfida l’impossibile: c’è chi sta lavorando per una performance collettiva da proporre a fine settembre, in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco. Il progetto è dei Cantieri Teatrali Arcioni, compagnia ghedese che ha un debole per il teatro di comunità.
Come si fa
Tutti possono partecipare: uomini, donne, giovani, anziani, bambini... Basta chiamare il numero 340.5623811 e iscriversi. È gratuito. Soprattutto non servono doti particolari: c’è spazio per chiunque voglia cavarsi la soddisfazione di dire «io c’ero». Come nel film «L’albero degli zoccoli» di Ermanno Olmi: protagonisti alcuni contadini della bergamasca che, sebbene la pellicola abbia vinto la Palma d’oro a Cannes, poi sono tornati a lavorare nei campi o in fabbrica.
I Cantieri praticano da tempo il teatro di comunità. Hanno già allestito «Tocchi di campane», «Tra i gradini della chiesa e un cielo di cobalto» e una performance sui negozi storici. Questa volta pensano in grande, coinvolgendo tutti quelli che ci stanno.
«Galeotto fu l’incontro con il professore universitario Claudio Bernardi – dice il regista Lino Trentini –, che ci ha trasmesso la passione per questa forma espressiva molto particolare, perché quando costruisci un allestimento non sai dove andrai a parare. Lo spettacolo nasce dal confronto con la gente che partecipa».
All’aperto
Non raccontiamo la vita di San Francesco, «ma come, nel corso dei secoli, la sua eredità è stata vissuta dai ghedesi. Lo spettacolo nascerà dai ricordi, dalle sensazioni e dalle emozioni dei partecipanti. Andrà in scena all’aperto: in Largo della Pace, forse nel brolo della Cascina Santa Maria, che un tempo era un convento».
Avanti, dunque, ghedesi. E se qualcuno teme che questo possa essere il suo primo e unico spettacolo, non si disperi. Negli Anni ‘80 l’attore Paul Hogan è diventato famoso con «Mr Crocodile Dundee», poi è sparito. E non l’ha mangiato un coccodrillo.



