Cronaca

Sommerso dai debiti cerca di estorcere soldi a un imprenditore: arrestato

Il caso a Botticino: il 48enne ha prima mandato una lettera di minacce, poi voleva il denaro sotto casa. Lo hanno bloccato i carabinieri
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

La consegna del denaro ripresa dai carabinieri
La consegna del denaro ripresa dai carabinieri

Fino a ieri era un impiegato incensurato. Sconosciuto alle forze di polizia. Nel giro di qualche ora invece si è trovato a dover rispondere dell’accusa di estorsione. Il suo arresto, eseguito in flagranza di reato dai carabinieri, è stato convalidato e gli è stata applicata la misura della custodia cautelare in carcere.

La lettera

L’uomo arrestato insomma non è un delinquente professionista ma una persona comune, con un lavoro e una vita considerata da chi ha indagato tutto sommato regolare, che all’improvviso si è trovato sommerso dai debiti e che, inventandosi malvivente, ha messo in scena un maldestro tentativo di estorsione che, come era prevedibile, è stato prima denunciato e poi bloccato dai carabinieri.

Gli accertamenti sono ancora in corso ma secondo le informazioni che sono state raccolte durante le indagini pare che, a provocare il dissesto finanziario del 48enne, possa essere stata una vicenda legata alle sostanze stupefacenti.

Trovandosi dunque a non riuscire a far fronte ai debiti che aveva contratto, il 48enne ha messo nel mirino un suo compaesano, imprenditore del settore edile, che conosce di vista perché lo vede passare in strada con auto costose e abiti firmati.

L’improvvisato malvivente ha dunque scritto una lettera con minacce vaghe ma molto dirette, vergando frasi tipo «vedrai cosa ti succede» o «capirai cosa posso arrivare a fare», chiedendo la consegna immediata di 30mila euro per evitare che dalle parole si passasse alle vie di fatto. Evidentemente il 48enne sperava di intimorire l’imprenditore e convincerlo a consegnargli il denaro. Ma la storia è andata diversamente: nel ricevere la missiva con le minacce si è presentato in caserma in piazza Tebaldo Brusato.

La consegna

I carabinieri hanno quindi avviato le indagini e messo in atto tutte le procedure previste in questi casi. Nella missiva anonima era indicato anche il luogo dello scambio, individuato dall’aspirante estorsore: un parcheggio condominiale sulla strada che l’imprenditore percorre abitualmente nel tragitto tra casa e l’ufficio.

A quel punto i militari dell’Arma hanno piazzato una telecamera nascosta che ha inquadrato il luogo dello scambio e fornito all’imprenditore una busta con banconote appositamente preparate. La vittima designata dell’estorsione ha consegnato il plico e quando, una manciata di minuti dopo, il 48enne si è presentato per ritirarlo i carabinieri lo hanno arrestato. Nell’udienza di convalida il provvedimento è stato convalidato e per lui disposta la custodia cautelare in carcere.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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