Cronaca

Sindaci: «Valtrompia crocevia di spaccio? Investiamo sui giovani»

I sindaci triumplini si interrogano dopo i sequestri e ipotizzano strategie per agire contro il consumo
Roberto Manieri

Roberto Manieri

Giornalista

LE MONTAGNE DELLA VALTROMPIA DOVE E' STATO EFFETTUATO IL MAXI SEQUESTRO DI DROGHE SINTETICHE REDAZIONE PROVINCIA 27-05-2025 GABRIELE STRADA NEW EDEN GROUP
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I monti valtrumplini dove è avvenuto il maxisequestro di droga

«Non riusciremo ad eradicare il consumo di droghe, ma le nostre comunità possono fare molto per limitarne la diffusione, basandoci sulla consapevolezza del pericolo a partire dalle generazioni più giovani». Giuliano Brunori, sindaco di Gardone Valtrompia e medico, coglie l’occasione del maxisequestro in Valtrompia per puntualizzare un impegno istituzionalizzato che nel tempo si è intensificato nella lotta alla diffusione dello stupefacente.

Condivisione di intenti

«Ho sentito oggi altri sindaci del territorio e la considerazione che abbiamo condiviso è di continuare l’impegno di contrasto con gli organici della Polizia Locale per garantire non solo il presidio del territorio ma anche la repressione dei fenomeni di spaccio».

Il tema non è solo quello della circolazione di droga ma anche quello del consumo: «Dobbiamo costruire una cultura nuova che rigetti l’assunzione di stupefacenti e che riporti le giovani generazioni al senso delle cose. Per questo servono programmi e impegni sociali che ci permetta di intercettare tutte le fasce più esposte al fenomeno» continua Brunori.

La Polizia e i cani

E proprio sul fronte della Locale arriva da Patrizio Tosoni, comandante del Corpo di Polizia Intercomunale di Valtrompia, la notizia che nei prossimi giorni verranno bandite nuove assunzioni per rimpolpare le forze. «Eravamo in 19 agenti, ma ora siamo in 13 quindi abbiamo la necessità di ricostituire le file. Aggiungo che abbiamo anche squadre operative di prevenzione con cui nel 2024 abbiamo chiuso con 23 arresti di polizia giudiziaria e disponiamo anche di due unità cinofile antidroga, una rarità per un comando medio piccolo di Polizia Locale».

Come detto sono due i cani impiegati nelle attività antidroga: «Elf e Lokj si sono guadagnati eccellenti risultati sul fronte del contrasto alla diffusione di droga. Tanto che nella nostra operatività abbiamo smantellato due sodalizi criminali che operavano sul territorio con tre persone in un caso e in quattro nell’altro impegnate nello spaccio. Erano la struttura terminale di una filiera di spaccio che in modo capillare distribuiva droga sul territorio, anelli di una catena che abbiamo spezzato».

I Carabinieri

Accanto all’impegno della Polizia Locale si registra anche quello dei nuclei specializzati dei Carabinieri che affiancano il lavoro della Compagnia di Gardone Valtrompia guidata dal cap. Mattia Minuzzo, un impegno che già da tempo sta dando importanti risultati come i sequestri operati ad aprile che hanno portato ad intercettare questi grandi quantitativi di droghe sintetiche e di armi di questi giorni. «Proprio la presenza di armi ci induce a pensare che sia stata scardinata un’organizzazione criminale dedita anche ad altro. A dimostrazione che i proventi della droga finanziano anche altre attività criminali» conclude Brunori.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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