CronacaBassa

Silos e torri addio: si chiude la ferita dell’ex Consorzio agrario

Alessandra Portesani
Sono terminati i lavori di demolizione del complesso, da anni simbolo di degrado nel cuore di Bagnolo Mella
L'area dell'ex Consorzio agrario dopo la demolizione - © www.giornaledibrescia.it
L'area dell'ex Consorzio agrario dopo la demolizione - © www.giornaledibrescia.it
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Prima svettavano silos e capannoni. Era impossibile non notarli anche solo passando in auto. Ora non c’è più nulla. Sul terreno resta solo il ricordo di un passato che non c’è più. Sono terminati i lavori di demolizione dell’ex Consorzio agrario, da anni simbolo di degrado nel cuore di Bagnolo Mella.  L’intervento, iniziato il 13 ottobre e concluso a fine novembre, ha segnato una svolta attesa da tempo per il centro storico.

L’intera vicenda affonda le sue radici nel 2008 quando, a seguito di una comunicazione di inquinamento ambientale, il Comune emise un’ordinanza che imponeva al Consorzio di attuare tutti gli interventi necessari alla messa in sicurezza, alla bonifica e al ripristino dell’area. Da quel momento è iniziato un lungo iter amministrativo e tecnico che, attraverso valutazioni urbanistiche e ambientali, si è protratto negli anni. La struttura dismessa ormai da alcuni decenni, quindi, era stata oggetto di ulteriori approfondimenti tecnici e urbanistici, culminati con l’ordinanza di messa in sicurezza emessa nel 2023.  Il progetto di demolizione è stato seguito dal Settore urbanistica ed edilizia privata del Comune, in costante confronto con la proprietà per arrivare alla fase operativa.

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Com'era il complesso - © www.giornaledibrescia.it
Com'era il complesso - © www.giornaledibrescia.it

«Si tratta di un passaggio rilevante per il miglioramento del decoro urbano e della sicurezza dell’area», precisa l’assessore all’Urbanistica e ai lavori pubblici, Marco Trementini, evidenziando come l’intervento rappresenti un primo passo verso la riqualificazione di una zona strategica, a ridosso del centro storico.

«Particolarmente impattanti – sottolinea l’assessore – dal punto di vista paesaggistico erano la torre di lavorazione vicino alla ferrovia e i silos, destinati a scomparire insieme agli altri fabbricati. È stato demolito anche il capannone ellittico centrale, edificio di interesse per l’archeologia industriale ma ormai compromesso dal punto di vista strutturale. Non sono emerse alternative praticabili alla demolizione».

Dopo l’abbattimento dell’ex Consorzio si è aperta una nuova fase per l’area: resta da capire quali progetti la proprietà intenderà proporre per ridisegnare uno degli spazi più delicati e visibili della città.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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