Sicurezza personale sanitario, nel bilancio regionale nuovi investimenti per 75 milioni di euro

Abbastanza omogenei i numeri che tracciano l’identikit degli aggressori. Tanto negli ospedali pubblici quanto nei servizi gestiti dall’Areu (l’Agenzia regionale emergenza urgenza) in due terzi dei casi è il paziente a scagliarsi contro il personale, fisicamente o verbalmente (nella maggior parte dei casi). Nel 26-30% degli episodi sono invece i familiari, gli accompagnatori o i caregiver a prendersela con i camici bianchi o con gli operatori.
Che succede dopo?
Anche se la vittima non sporge querela, di fronte a un’aggressione ai danni del personale sanitario è possibile procedere d’ufficio, qualsiasi sia la gravità della lesione. Proprio in primavera è infatti entrata in vigore la modifica del Codice penale voluta dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio.
E sul fronte degli investimenti?
Le opposizioni in Lombardia sono convinte che serva decisamente fare di più. «Lo confermano i dati del monitoraggio e lo confermano le segnalazioni che quotidianamente riceviamo - rimarca la consigliera regionale Miriam Cominelli (Pd) -. È necessario decongestionare i Pronto soccorso e dare risposte sui territori, a partire dall’abbattimento delle liste d’attesa».
Nel frattempo, il centrodestra mette sul piatto il prossimo assestamento di bilancio, che andrà alla prova dell’Aula 23, 24 e 25 luglio. «Il provvedimento è stato approvato a maggioranza - specifica il presidente della Commissione, Davide Caparini -. A fronte di nessun aumento di tasse e imposte, abbiamo programmato nuovi investimenti in sanità per 75 milioni, 250 milioni di incremento del fondo sanitario in parte corrente per il 2024 e 8,5 milioni per la grave disabilità a cui si aggiungono 90 milioni sul triennio per progetti infrastrutturali».
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