Sguardi nuovi, innovativi, creativi e liberi dagli schemi. La serata della Moda del Gruppo Foppa ha dato ancora una volta dimostrazione che i giovani, quando trovano il luogo giusto, possono esprimersi al meglio. Questa sera al Brixia Forum, davanti a quasi 3mila ospiti, è andata in scena la dodicesima edizione dell’evento che ha portato sul palco 7 collezioni, di cui 2 virtuali e 500 studenti delle 4 realtà formative del Gruppo, senza dimenticare i 3 enti formativi che hanno collaborato per make up e acconciature.
Lo spirito
«Sicuramente negli anni questo spettacolo è cresciuto molto credo anche per l’enorme talento degli studenti e delle studentesse – ha detto l’amministratore delegato Giovanni Lodrini –. I nostri giovani sono parte attiva di questo mutamento, dei miglioramenti che abbiamo vissuto: non sono il nostro futuro, sono il nostro presente e sicuramente hanno trovato nelle nostre realtà un posto dove confrontarsi con tante novità. I ragazzi evolvono come la tecnologia e noi cerchiamo sempre di stare al loro passo per offrire il meglio». Metamorfosi è stato il fil rouge dell’edizione 2026, presentata da Maddalena Damini, che ha permesso di portare in scena un viaggio che ha unito natura e artificio, riuso e sperimentazione, tradizione e futuro, reale e digitale.

Tra gli aspetti più curiosi della Serata della Moda 2026, l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, integrata in diversi elementi scenografici e creativi in passerella, e il debutto dei capi realizzati nell’ambito del corso di Modellista Prototipista Uomo dell’Its Academy Machina Lonati.
Il programma
Ad aprire la serata il Quartetto Elite con la violinista bresciana Federica Quaranta, accompagnati dalle coreografie di alcuni studenti e studentesse. Il via alla sfilata lo ha dato il Liceo Artistico Foppa con «Il baule dei tesori», collezione nata dal recupero e dalla trasformazione di abiti maschili di seconda mano. «Il Baule dei tesori non ospita solo abiti, ma anche ricerca, creatività e impegno – ha detto la preside Margheta Antonucci –. Il Refashion è un bellissimo atto di creatività». Sul palco con lei anche l’assessora regionale al Turismo Debora Massari: «Il made in Italy non nasce solo nelle grandi aziende – ha detto l’assessora regionale –, ma anche nei piccoli laboratori e soprattutto nelle scuole».
Dopo la prima sfilata sul palco con Denimland, con l’Alta sartoria Uomo che ha proposto una collezione fra reale e virtuale e Viaggio, l’Its Machina Lonati che ha presentato un percorso sviluppato fra materia, sperimentazione e innovazione.
Di seguito sono intervenuti a fianco dell’ad Lodrini, monsignor Carlo Tartari, il presidente della provincia Emanuele Moraschini, il prefetto Andrea Polichetti e il presidente della Camera di Commercio Roberto Saccone. A chiudere la serata il Cfp Lonati con «Petali» un giardino segreto in cui moda, natura e immaginazione si incontrano. A curare visual e scenografie video, che hanno reso la serata ancora più immersiva e coinvolgete, gli studenti dell’Accademia SantaGiulia.



