Senza fissa dimora: nel 2025 registrati in tutto oltre 400 decessi

Nel 2025 sono morte 414 persone senza dimora. Un numero che si ripete simile a se stesso ogni anno. Da anni. Una strage senza fine. La Fio.Psd, federazione che riunisce le realtà che si occupano delle persone senza dimora ha avviato questo monitoraggio dal 2020.
Le morti in strada
Dai report emerge che la strada amplifica gli effetti causati da un malore generico, una caduta, una malattia lieve o un incidente, così come del «freddo» o del «caldo», rendendo fatali anche meri eventi naturali. Dei 414 decessi registrati lo scorso anno ben 226 si sono verificati nei mesi invernali e primaverili, che si confermano come i periodi più duri per chi non dispone di un alloggio adeguato.
Ma a colpire è anche la costanza delle morti con una media mensile compresa tra 44 e 21. I luoghi in cui sono avvenuti i decessi sono un chiaro indicatore delle condizioni di vita. Sono avvenuti in spazi pubblici, visibili e facilmente accessibili: nel 34% dei casi i ritrovamenti sono infatti avvenuti in strada, parchi e aree pubbliche. In secondo luogo troviamo i decessi in baracche e ripari di fortuna (23%), e per annegamento (15%). Infine troviamo tanti decessi anche in carcere (8%).
Le morti in strada interessano soprattutto uomini (91,5%) e persone di nazionalità straniera (56,5%) mostrando una significativa prevalenza di persone straniere provenienti da paesi extraeuropei (45%), in particolare da Marocco (10%) e Tunisia (3,5%).
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