Quanto è cresciuto in 70 anni il livello di istruzione nel Bresciano

Elio Montanari
Dal 2011 ci sono più laureate che laureati, ma Brescia resta sotto la media regionale. Oltre 35mila persone non hanno titolo di studio
In 70 anni è cresciuto nel Bresciano il numero di laureati © www.giornaledibrescia.it
In 70 anni è cresciuto nel Bresciano il numero di laureati © www.giornaledibrescia.it
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Per lungo tempo in provincia di Brescia il saper fare dei nostri imprenditori, artigiani e operai specializzati sembrava contare più del sapere. Sapere e saper fare non sono la stessa cosa e negli ultimi decenni è cambiato radicalmente, sotto la spinta delle innovazioni tecnologiche, il rapporto tra istruzione e lavoro. Più istruzione, certo, ma ancora sotto la media regionale e con le donne più istruite degli uomini.

C’era una volta

Nel 1951 l’Istat traccia un primo quadro del grado di istruzione della popolazione bresciana con più di sei anni, che vede la gran parte della popolazione, ben il 77%, con al più la licenza elementare, un 4,6% di bresciani con la licenza media, a fronte di un 2,4% con un diploma, e lo 0,6%, 4.530 persone, con un titolo universitario. Gli analfabeti sono ancora quasi 21mila (2,7%). A loro si aggiungono altre 96mila persone, che sanno leggere e scrivere, ma risultano prive di titolo di studio.

Una quinta elementare di Montichiari nell'anno scolastico 1957/1958 © www.giornaledibrescia.it
Una quinta elementare di Montichiari nell'anno scolastico 1957/1958 © www.giornaledibrescia.it

Nel 2022 l’ultima rilevazione dell’Istat presenta un quadro ben diverso, con la maggioranza della popolazione che ha conseguito, al più, la licenza media (596.022 persone, il 51,1% del totale), oltre un terzo dei residenti con un diploma (418.009 persone, il 35,8%) e un 13,1% di cittadini, 152.669 persone, con titoli di studio post diploma. Tra questi ultimi 48.218 hanno conseguito un diploma di tecnico superiore Its o titolo di studio terziario di primo livello (laurea breve), mentre 104.451 vantano un titolo di studio terziario di secondo livello (laurea magistrale) e/o dottorato di ricerca. Residuale in questo quadro, considerando la presenza di molti anziani, la quota degli analfabeti (4.516 persone, lo 0,3%) ma ancora rilevate il numero delle persone, oltre 35mila, prive di alcun titolo di studio (3%).

In mezzo ci sono oltre 70 anni di storia che i censimenti documentano con la progressiva riduzione delle quote di popolazione con minori livelli di istruzione e l’aumento della presenza dei diplomati e dei laureati. Un processo lento, che sconta la crescente presenza della popolazione anziana che, ovviamente, ha un effetto di trascinamento sul totale.

La svolta

Perché i bresciani senza titolo di studio, quasi 117mila nel 1951, oltre il 15% della popolazione in età scolare, scendano sotto il 10% del totale, bisogna aspettare il 1991 (oltre 86mila, l’8,7%) e solo nel 2022 si dimezzano, arrivando a costituire il 3,4% della popolazione. Nel 1951, oltre i tre quarti dei bresciani avevano al massimo la licenza elementare e, solo nel 1981, questa quota scende al 48%, per poi declinare costantemente fino al 15,5% del 2022, che equivale a 180mila persone.

Nel corso dei decenni aumenta la frequenza della licenza media come grado di istruzione più elevato, ma solo nel 1991 coloro che hanno fatto le medie, il 34% dei residenti, superano in valore assoluto quanti hanno la sola licenza elementare. Nei decenni successivi la quota di bresciani con al massimo la licenza media si riduce, a vantaggio di titoli di studio superiori, e si attesta al 32,2% nel 2022, il che comunque significa un terzo della popolazione.

Corsa campestre alla scuola media di Bovezzo nell'inverno del 1996 © www.giornaledibrescia.it
Corsa campestre alla scuola media di Bovezzo nell'inverno del 1996 © www.giornaledibrescia.it

Diplomati

In altri termini, nel 2022 la maggioranza della popolazione bresciana (il 51%) ha conseguito al massimo la licenza media e solo il 49% ha un diploma o un titolo di studio più importante. In realtà i diplomati, che erano solo il 2,4% nel 1951, oggi sono il 35,8% della popolazione in età scolare, con una crescita costante e un’impennata dal 2011 al 2022, quando passano dal 27,7 al 35,8% del totale. C’è voluto tempo per passare dal primato della scuola elementare (77% nel 1951) a quello della licenza media (34% nel 2011) e, infine, a quello del diploma (40% nel 2022). In questo lungo arco di tempo coloro che hanno conseguito un titolo di studio post diploma sono lievitati dai 4.530 del 1951 agli oltre 152mila del 2022, passando dallo 0,6% della popolazione in età scolare al 13,1%.

Curiosità

Che le ragazze studino più dei ragazzi è un dato che si riflette in ogni statistica che misura, oggi, il grado di istruzione della popolazione. Non è sempre stato così. Il divario di genere nell’istruzione si è progressivamente ridotto nell’arco dei decenni. Basti pensare che nel censimento generale del 1951 coloro che avevano un titolo di studio universitario erano solo 4.530, dei quali 3.602 maschi e solo 928 femmine, poco più del 20%. Quarant’anni dopo, nel 1991, il grado di istruzione delle donne bresciane si avvicina a quello dei maschi, poiché le laureate sono 11.022, quasi il 41% del totale, mentre le 78.114 diplomate sono quasi la metà del totale (49,7%).

Nel 2011 le laureate nel Bresciano superano i laureati © www.giornaledibrescia.it
Nel 2011 le laureate nel Bresciano superano i laureati © www.giornaledibrescia.it

Solo nel censimento del 2011 si registra, per la prima volta, il rovesciamento del gap di genere, almeno rispetto al grado di istruzione, con 54.151 donne in possesso di titoli universitari, il 58,6% del totale provinciale, che si associa ad una quota di donne in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore che rappresenta quasi la metà del totale. L’ultimo censimento generale del 2022 sancisce il sorpasso in modo inequivocabile: tra i bresciani con titolo di studio terziario di secondo livello e dottorato di ricerca, le 57.300, donne sono il 55,8% del totale, a fronte di 45.409 maschi. Ci sono voluti molti decenni per recuperare un gap nel livello di istruzione e oggi le donne bresciane hanno un grado di istruzione superiore agli uomini.

Oltre i confini

A voler ben vedere Brescia, tuttavia, nonostante i progressi del grado di istruzione, sconta un gap storico nei confronti del nostro contesto di riferimento regionale. Nel 2022 i bresciani con laurea specialistica e dottorato di ricerca sono il 9% della popolazione in età scolare, a fronte del 12,2% della media regionale, mentre quelli con al massimo la licenza media sono il 51% a Brescia a fronte del 45% che si registra il Lombardia.

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