CronacaBassa

Alla scuola Ciapetti di Berlingo l’incontro con i bambini emopatici

Daniele Piacentini
Ospite dell’auditorium, l’Associazione Bambino Emopatico, sodalizio bresciano che da 45 anni è al fianco dei piccoli affetti da leucemia, tumori, immunodeficienze e patologie ematologiche croniche
Un momento dell'incontro - © www.giornaledibrescia.it
Un momento dell'incontro - © www.giornaledibrescia.it
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Dai bambini per i bambini. A Berlingo, la scuola secondaria di primo grado Dario Ciapetti ha ospitato l’incontro «Donare è un gesto, studiare è un diritto: cresciamo insieme». Ospite dell’auditorium di via XX Settembre, l’Associazione Bambino Emopatico, sodalizio bresciano che da 45 anni è al fianco dei bambini affetti da leucemia, tumori, immunodeficienze e patologie ematologiche croniche in cura al reparto di onco-ematologia pediatrica, oltre che del personale sanitario del Centro trapianto di midollo osseo pediatrico.

L’incontro è nato direttamente da alcuni studenti del Ciapetti, che hanno chiesto di poter coinvolgere la scuola nelle iniziative benefiche organizzate a favore dei bambini ricoverati di Abe, impegnata dal 1981 a mettere in campo tutto ciò che serve per dare un’assistenza completa e assicurare servizi socio-sanitari, utili a portare un po’ di serenità e coraggio.

Tavola rotonda

Tanti gli ospiti della tavola rotonda, moderata dal consigliere Abe Roberto Farfaglia: il presidente del sodalizio, Lorenzo Tonini; l’assessore regionale a Scuola, formazione e lavoro, Simona Tironi; il sindaco di Berlingo, Fausto Conforti; la dirigente scolastica Dea Antonelli.

Sul fronte sanitario, a illustrare il lavoro quotidiano e a rispondere alle sollecitazioni di docenti e ragazzi è stato Fulvio Porta, direttore dell’Unità operativa di oncoematologia pediatrica e trapianto di midollo osseo dell’Asst Spedali Civili di Brescia.

Il ruolo degli studenti

A impreziosire il tutto il racconto di Giorgia, giovane studentessa, con una riflessione sul suo percorso di ex paziente e l’importanza di non sentirsi isolati. I suoi coetanei della Ciapetti e del Consiglio comunale dei ragazzi di Berlingo hanno deciso di mettersi in gioco attraverso del materiale scolastico, un gesto spontaneo e non banale.

Come spiegato infatti da Chiara Bregoli e Mariateresa Isetti, organizzatrici dell’incontro per Abe, «un quaderno e una penna possono trasformare una stanza di ospedale in una finestra aperta sul futuro. Ogni bambino ha il diritto di continuare a sognare, imparare e crescere, in ogni luogo e in ogni condizione. Donare materiale scolastico non è solo un gesto di generosità: è la firma collettiva che garantisce a ogni studente di non restare mai indietro».

Le esponenti dell’Abe hanno poi voluto ringraziare la scuola per «l’importante momento di dialogo e collaborazione: un esempio straordinario della partecipazione del nostro territorio bresciano in ogni suo volto, dai cittadini alle istituzioni. Ogni gesto di oggi è il seme di un futuro che fiorisce».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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