Una scritta con un’allusione all’orario della strage di piazza Loggia (le 10 e 12) sul muro esterno della sede del Partito democratico di Brescia: a denunciarne la comparsa è stato, questa mattina, il segretario cittadino Roberto Cammarata, che l’ha definita un’«ignobile provocazione». E al Pd cittadino sono arrivate le prime manifestazioni di solidarietà e di condanna del gesto da parte della politica bresciana.
Il Partito democratico
Al circolo Pd centro storico è arrivata la vicinanza della segreteria provinciale: «Non si tratta di una semplice bravata o di un atto vandalico. Il riferimento alla strage di Piazza della Loggia, aggravato dal fatto che la scritta sia stata realizzata sopra un cestino dei rifiuti – evidente richiamo al luogo in cui venne collocato l’ordigno – costituisce un’offesa alla memoria delle vittime, alle loro famiglie e all’intera comunità bresciana. Brescia è una città democratica e antifascista, che ha costruito la propria identità civile anche attraverso la memoria e la ricerca della verità su quella tragedia. Per questo motivo ogni tentativo di intimidazione, ogni gesto volto ad alimentare odio, violenza e nostalgie neofasciste deve essere condannato con fermezza e senza alcuna ambiguità. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine – conclude il segretario provinciale Michele Zanardi – affinché siano rapidamente individuati i responsabili di questo gesto inaccettabile».
Il deputato Pd Girelli
Per il deputato del Pd Gian Antonio Girelli, «colpire simbolicamente quel momento significa offendere le vittime, le loro famiglie e tutti i cittadini bresciani che, in questi decenni, hanno costruito attorno ai valori della democrazia, dell’antifascismo e della convivenza civile un patrimonio comune che nessuno può mettere in discussione. Brescia – aggiunge il parlamentare – conosce bene il prezzo pagato alla violenza e all’eversione. Per questo ogni intimidazione, ogni provocazione e ogni tentativo di alimentare odio e divisioni deve essere respinto con fermezza e senza ambiguità. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine affinché si faccia piena luce sull’accaduto e siano individuati i responsabili. Al Partito Democratico bresciano va la vicinanza mia personale e di quanti continuano a credere nei valori costituzionali e nella partecipazione democratica».
Azione
Solidarietà al Pd arriva anche dal deputato e consigliere comunale di Azione Fabrizio Benzoni, che aggiunge: «Non è un attacco a un partito. È un attacco a un’intera città che, attorno alla memoria, alla verità e alla giustizia per quella ferita, ha saputo ritrovarsi e andare avanti unita. Chi prova a usare quella tragedia per intimidire o dividere offende Brescia tutta. E tutta Brescia saprà rispondere, ancora una volta, con unità, memoria e democrazia».
Sinistra Italiana-Avs e Al Lavoro con Brescia
Di «ignobile atto intimidatorio» parlano Mattia Datteri, segretario cittadino Sinistra Italiana-Avs, e Francesco Catalano, consigliere comunale di Al Lavoro con Brescia, aggiungendo che si tratterebbe di «un gesto di chiara matrice neofascista»: «Dimostra come certi ambienti continuino a essere intrinsecamente e profondamente antidemocratici».
I due esponenti auspicano inoltre «una condanna unanime da parte di tutte le forze politiche»: «In particolare, chiediamo alla destra cittadina, che negli anni scorsi ha ospitato nelle proprie liste soggetti apertamente riconducibili all’area neofascista, persone provenienti da movimenti in chiara continuità con gli ambienti che furono coinvolti nella strage, di prendere distanze nette e inequivocabili da tali riferimenti e da chi potrebbe aver ispirato o promosso questa ignobile provocazione».

Forza Italia
A Cammarata e al Pd è arrivato anche la solidarietà del coordinamento cittadino di Forza Italia: «Si tratta di un gesto vile e inaccettabile – scrive il segretario di Forza Italia Brescai, Flavio Bonardi –, che non colpisce soltanto una forza politica, ma offende la memoria di un'intera città. Brescia ha costruito negli anni una forte coscienza civile fondata sui valori della democrazia, della libertà e del rifiuto di ogni forma di violenza e di estremismo. Richiamare quella tragedia come strumento di intimidazione o provocazione è un atto che deve essere condannato senza alcuna ambiguità. La dialettica politica appartiene al confronto democratico, alle idee, alle proposte e al rispetto reciproco. Le differenze di opinione devono trovare espressione nel dialogo e nella partecipazione civile, mai attraverso intimidazioni, simboli o richiami che riaprono ferite ancora vive nella memoria collettiva.
Chi sceglie di ricorrere a simili provocazioni dimostra soltanto la propria incapacità di confrontarsi con gli strumenti della democrazia e del rispetto istituzionale, preferendo offendere una comunità che ha sempre saputo reagire unita contro ogni forma di odio e di violenza».
Paolo Fontana
Condanna anche da parte del capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Paolo Fontana: «Brescia è una città Medaglia d'Argento al Valor Militare per la Resistenza e ha costruito la propria identità democratica sui valori dell'antifascismo, della libertà e della convivenza civile. Per questo motivo non può esserci alcuno spazio per intimidazioni, provocazioni o richiami a pagine così drammatiche della nostra storia. È fondamentale che tutta la città, al di là delle appartenenze politiche, sappia unirsi nel respingere con determinazione ogni forma di violenza politica, di estremismo e di odio. Allo stesso modo, va contrastata senza esitazioni ogni manifestazione di antisemitismo, razzismo, violenza politica e discriminazione, fenomeni che rappresentano una minaccia ai principi fondamentali della nostra democrazia».
Il segretario della Cisl Alberto Pluda
A Cammarata ha fatto arrivare un messaggio anche il segretario della Cisl di Brescia, Alberto Pluda: «A nome mio e di tutta l’organizzazione esprimo a lei e al Pd di Brescia la solidarietà e la vicinanza di tutta la Cisl bresciana condannando il gesto ignobile, provocatorio e minaccioso contro la sede del partito. Brescia, il suo presente e la sua storia, vengono gravemente offesi da un’azione vile e intimidatoria. Cisl Brescia è e sarà sempre a fianco di quanti si impegnano nella difesa della memoria del nostro patrimonio ideale, dei valori della democrazia e dell’antifascismo, contro ogni forma di violenza».



