«È inaccettabile rischiare la vita senza tutele adeguate»: così i Vigili del fuoco di Brescia annunciano la loro adesione allo sciopero nazionale, in programma dalle 15 e le 18 di sabato 25 luglio. «Le carenze di organico sul nostro territorio, il mancato riconoscimento del rischio professionale e salari inadeguati non sono più tollerabili», sottolinea il segretario Uil Fp Vvf Marco Grimaldi.
«Condizioni economiche inadeguate»
Lo sciopero arriva dopo la rottura del tavolo di conciliazione, con le premesse – si legge nella nota – di un rinnovo contrattuale ritenuto «inidoneo a tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori e a riconoscere la specificità dei Vigili del Fuoco per i requisiti peculiari di efficienza psico-fisica e l’impiego in attività usuranti che, pur previsti per legge, continuano a non trovare un riscontro economico adeguato».
«Ma la vera ferita – prosegue Grimaldi – resta il silenzio dello Stato sulla nostra salute: respiriamo quotidianamente fumi tossici e sostanze cancerogene, operiamo in condizioni estreme, soprattutto durante i mesi estivi, eppure il rischio oncologico e cardiovascolare non viene ancora riconosciuto come malattia correlata al servizio».
L’obiettivo della mobilitazione è «riaprire un tavolo di confronto costruttivo con il Governo». Saranno garantiti tutti gli interventi di soccorso urgente e le prestazioni indispensabili previste dalla legge.



