Cronaca

Scende e viene travolta in Brebemi, a 27 anni muore Adela Xhaferri

Aveva finito il turno in pasticceria e stava andando a Rovato con il suo fidanzato: l’auto ha sbandato, la ragazza è scesa ed è stata investita
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

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I soccorsi in A35 - Nel tondo la vittima, Adela Xhaferri

Arjan, lo zio di Adela, sta con la schiena appoggiata al muro accanto all’ingresso della palazzina dove viveva sua nipote, la figlia di sua sorella. Ha il volto rigato dalle lacrime, dice solo «questa è una botta tremenda». Da una manciata di ore la vita della famiglia è stata sconvolta da una tragedia senza un’accettabile spiegazione. Adela Xhaferri 27 anni, origini albanesi ma da più di 20 anni a Brescia, commessa in una pasticceria, è morta investita da un’auto sulla bretella che collega la tangenziale Sud alla Brebemi, nel tratto all’altezza dell’uscita di Travagliato.

Lo schianto

Sono gli stessi familiari della ragazza, accorsi nella notte su quel tratto di autostrada, a raccontare quello che è accaduto, a ricostruire le sue ultime ore di vita. Adela lavorava come commessa alla cornetteria Dolce Notte di via Lechi in città e venerdì sera, quando ha finito il turno, il fidanzato è passato a prenderla. «Stavano andando a casa di lui a Rovato, forse c’era del ghiaccio sulla strada perché all’improvviso la macchina ha sbandato e ha sbattuto».

Il resto della ricostruzione lo hanno fatto gli agenti della Polizia Stradale di Chiari con il supporto dei colleghi di Brescia. Pochi minuti dopo le 23 la vettura, fuori controllo, è andata in testacoda e si è fermata con il muso rivolto in direzione Brescia. I due ragazzi, Adela e il fidanzato, suo connazionale di un anno più giovane, si sono visti venire incontro i mezzi in transito. È stata questione di pochi attimi.

«Forse si sono spaventati, hanno avuto paura» spiegano gli amici e i familiari che in queste ore si sono strette attorno alla mamma e alla sorella di Adela nell’appartamento della palazzina di via Isidoro Capitanio. Adela ha aperto la portiera per scendere e mettersi al sicuro oltre il guard rail. Non ha fatto in tempo. Un’auto che sopraggiungeva l’ha investita e sbalzata per alcuni metri. Per lei non c’è stato nulla da fare, è morta sul colpo.

«Mia sorella è sconvolta e l’altra mia nipote ha un bambino piccolo – racconta ancora lo zio – sono andato io questa notte in autostrada per vedere cosa era successo, l’ho vista stesa a terra. Siamo tutti distrutti». La famiglia era già stata colpita da un grave lutto nel 2015 quando il padre di Adela era morto all’improvviso colpito da un infarto.

Il cordoglio

La famiglia ha chiesto che la salma fosse ricomposta all’ospedale Civile: «Noi abitiamo tutti a Brescia da tantissimi anni, faremo il funerale in via Milano». La ragazza è arrivata nella nostra città quando aveva 5 anni e con la madre e la sorella ha abitato prima nel quartiere Carmine e ora in viale Piave. «Mia sorella è distrutta, anche il fidanzato di Adela, che ieri sera guidava, è qui con lei, è sconvolto». Nelle parole dei familiari della giovane donna c’è sgomento e dolore ma nessun rancore. Una tragica fatalità ha strappato alla vita la ragazza. Ora non serve dire altro.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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