CronacaBassa

San Gervasio: petardi nel presepe, a pezzi la statua di Gesù

Umberto Scotuzzi
Sdegno in paese per il gesto di fine anno: Carabinieri al lavoro per individuare i responsabili nelle immagini delle telecamere
La statua di Gesù vandalizzata
La statua di Gesù vandalizzata
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C’è grande sorpresa e profonda amarezza nella comunità di San Gervasio Bresciano per il gesto che, nei giorni scorsi, a poche ore dal conto alla rovescia che scandisce il passaggio al nuovo anno, ha preso di mira l’allestimento del presepe nell’Antica Piazzola, nel cuore del paese.

Alcuni ignoti hanno, infatti, danneggiato le grandi statue lignee che una associazione locale ha realizzato in occasione delle festività natalizie. E ad avere la peggio è stata proprio la statua di Gesù Bambino (realizzata in materiale di plastica dura affinché potesse meglio resistere alle intemperie, ndr), deflagrata sotto i colpi di petardi e materiale da scoppio. A terra sono i rimasti solamente i cocci della testa e degli arti inferiori: tutto il resto si è polverizzato.

Lo sdegno della comunità

Molti sono coloro che, in una comunità piccola e molto legata alle proprie tradizioni, appresa la notizia, hanno espresso il loro sdegno e la loro mestizia, anche se le bocche restano rigorosamente cucite. Nessuno ha voglia di proferire parola. Anche perché, come riferisce un signore incrociato a pochi passi dalla scena del gesto oltraggioso, «che cosa vuole commentare di fronte a un simile gesto? Non ci sono proprio parole verso chi se la prende con un presepio».

Perché a offendere maggiormente non sono solo i danni materiali causati, ma quel senso di dispiacere per quella che pare essere più una bravata ad opera di ragazzini, che non un attacco manifesto verso un simbolo dell’identità cristiana. A contribuire a fare luce sull’accaduto saranno anche le telecamere installate nella zona. Il materiale video è ora nelle mani dei Carabinieri della stazione di Pontevico, che stanno passando al vaglio fotogrammi che parrebbero ricondurre la paternità del gesto ad alcuni giovanissimi del paese. Ma vista l’età dei soggetti coinvolti e la delicatezza del tema, sul caso vi è un assoluto riserbo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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