Da oltre un decennio l’attesissimo appuntamento per tutti gli allevatori della zona, tra campanacci, corna e muggiti: San Colombano ha accolto ieri la tredicesima rassegna della Bruna Valtrumplina, la manifestazione dedicata ai bovini dell’alta valle e a tutti coloro che animano l’economia di montagna.
Vincitori
A spiccare sulla cinquantina di mucche radunate nel prato davanti al ristorante Naanì di San Colombano nella categoria vacche brune è stata Vittoria: l’animale, dell’azienda agricola di Beltrami Mauro di Marmentino è stato selezionato da una giuria Anarb, l’Associazione nazionale allevatori di razza bruna, e dichiarato reginetta della giornata.
«Il lavoro di selezione si basa su caratteristiche morfologiche – ha spiegato Enrico Campara, tecnico e giudice della competizione –: in gare come queste non si valutano caratteristiche produttive. Si guarda la struttura scheletrica generale, la schiena, la mammella».

Ad essere giudicate due razze provenienti dalla stessa famiglia, la Bruna: le Brown Swiss e la Bruna Originale, il ceppo più antico e tutelato da alcuni allevatori presenti ieri. Nella categoria Ob (Original brown) si sono distinte Roma, dell’azienda di Zubani Nicola di Marmentino, e Balilla, di Paterlini Paolo di Collio. Per la categoria Brown dietro Vittoria, vincitrice anche della miglior mammella, si è distinta Brenda, proveniente sempre dall’azienda di Beltrami, vincitore anche per le manze brown: prima Balilla e seconda Iris.
L’intento
«Giornate come queste sono importanti per tutto il settore – ha continuato Campara –: fanno da vetrina per potenziali clienti e ci aiutano ad entrare in contatto con il pubblico, mostrando loro il nostro lavoro, i nostri prodotti e il rapporto che creiamo con gli animali». Un concetto ribadito anche da Silvana Zanardini, una delle organizzatrici della giornata insieme al marito Fausto, ad Alberto Lazzari e a Silvio Zanini. «Si tratta di una giornata nata in primis per aggregare gli allevatori e consentire loro di trascorrere una giornata in serenità, evadendo dai problemi quotidiani. Si tratta innanzitutto di un momento di divertimento, più che una gara».
I partecipanti
A partecipare quest’anno dieci allevatori di vacche ed uno di capre, dell’azienda di Pietro Parolini e Alice, presenti solo per esposizione in un angolo del prato. «Contiamo sempre sulla partecipazione dei più giovani – ha continuato Zanardini, indicando i tanti ragazzi e bambini che ogni anno affollano la rassegna –: vederli ci rincuora e ci dà la forza di continuare a portare avanti questo mestiere. Non è detto che tutti i ragazzi che ci sono oggi continueranno poi a gestire le aziende agricole dei genitori, ma si tratta comunque di un modo per portare questa professione ai più giovani». Oltre alla sfilata dei capi di bestiame la giornata è stata accompagnata da cibo, bevande, musica e dalle tradizionali bancarelle con prodotti tipici del territorio e attrezzatura da montagna.


