CronacaGarda

Salò, sigilli a due distributori di benzina in centro storico

Simone Bottura
Una sentenza del Consiglio di Stato ha confermato l’interdittiva antimafia emessa dalla Procura di Milano
Salò, sigilli a due distributori del centro storico
Salò, sigilli a due distributori del centro storico
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Nella giornata di mercoledì 25 marzo, personale della Polizia Locale e della Guardia di Finanza della Tenenza di Salò, guidata dalla sottotenente Valentina Sapino, ha effettuato sopralluoghi nei due punti di distribuzione, verificando l’effettiva chiusura delle attività e apponendo i sigilli alle colonnine di rifornimento.

Si tratta dei distributori situati in piazza San Bernardino, in pieno centro, a fianco del cantiere del vecchio teatro comunale e a pochi passi dalla Fossa, e in via Pietro da Salò, nel quartiere delle Rive. Gli impianti, entrambi a marchio Ewa, sono stati posti sotto sequestro, impedendo così la prosecuzione dell’attività.

La decisione

«Distributore chiuso» si legge sui cartelli affissi alle pompe, con il riferimento alla determinazione firmata dal comandante della Polizia Locale Stefano Traverso. L’intervento è stato stabilito «a seguito del provvedimento di decadenza immediata delle autorizzazioni – ha fatto sapere l’Amministrazione comunale del sindaco Francesco Cagnini – e del contestuale divieto di prosecuzione dell’attività, adottato dagli uffici comunali».

Gli avvisi sulle pompe di carburante
Gli avvisi sulle pompe di carburante

Alla base della decisione c’è una sentenza definitiva del Consiglio di Stato, che ha confermato l’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Milano nei confronti della società originaria proprietaria degli impianti, al centro di un’indagine per frode fiscale, caporalato e sfruttamento lavorativo.

I due distributori erano molto utilizzati, sia per la loro posizione in centro storico sia per i prezzi convenienti ed allettanti. Negli ultimi tempi erano già finiti nel mirino dopo segnalazioni di carburante «allungato» con l’acqua. Diversi automobilisti, a Salò, avevano denunciato danni ai motori dopo aver fatto rifornimento presso i due impianti. «L’intervento – ha commentato l’Amministrazione comunale diffondendo la notizia del sequestro – rientra nelle attività di controllo volte a garantire la legalità nel settore, tutelando consumatori e lavoratori e contrastando fenomeni di frode fiscale e possibili infiltrazioni criminali nel mercato».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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