Rovato, a 4 mesi dal rogo si intravede la luce su via XXV Aprile

Daniele Piacentini
La carreggiata vicina all’edificio bruciato è ancora chiusa al traffico. Il sindaco Tiziano Bellotti attende la conferma di ripristino.
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A Rovato quattro mesi dopo l'incendio
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A quattro mesi – domani, giovedì – dall’incendio del 22 settembre a Rovato, s’intravedono possibili novità positive sulla viabilità in via XXV Aprile, il tratto urbano della trafficatissima Sp11, l’ex Padana Superiore. Nei giorni scorsi i tecnici nominati dalla proprietà sono entrati nello stabile, avvolto dalle fiamme a inizio autunno, per verificare la situazione.

Il fatto

«A quanto è stato comunicato ai tecnici del Comune – spiega il sindaco, Tiziano Belotti – c’è la possibilità di consolidare, anche in via provvisoria, sia il ponteggio esterno che il piano interrato», dove erano stoccati senza permessi centinaia di pneumatici. Da qui il rogo, con una nube di fumo visibile a chilometri di distanza, e l’intervento di numerose squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate per 15 ore nelle operazioni di spegnimento.

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Incendio a Rovato, l'intervento dei Vigili del fuoco

Si attende conferma

«Aspettiamo di ricevere – precisa ancora Belotti – quanto prima una conferma ufficiale e un progetto di ripristino, seppur non ancora strutturale. Non appena lo riceveremo, siamo pronti a fare tutto quanto compete all’ente pubblico per risolvere una questione andata già troppo per le lunghe, riaprendo così al traffico». Si tratta di riaprire la carreggiata più vicina all’edificio, quella che dalla rotatoria del Crocevia – porta d’ingresso al centro storico – conduce verso Coccaglio, tutt’oggi chiusa al traffico.

Passaggio pedonale e abitazioni

«Anche il passaggio dei pedoni – conclude il sindaco – è vietato, con tanto di transenne poste sotto il ponteggio. Purtroppo, ogni tre giorni le troviamo spostate. Rinnoviamo quindi l’appello, anche a chi transita a piedi, a non passare sotto la struttura, utilizzando i marciapiedi sul lato di viale Cesare Battisti».

Nel frattempo il tam tam solidale, coordinato dall’Ufficio Servizi Sociali del Comune, è riuscito a trovare una soluzione abitativa alternativa ai cinque nuclei famigliari in affitto negli appartamenti ai piani superiori, quattro dei quali completamente invasi da fumo e fiamme.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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