Quanta strada è stata percorsa da quel 2 aprile 1927 in cui, dopo una solenne cerimonia d’inaugurazione a Brescia, un lungo corteo di auto raggiunse Gardone Riviera e salì al Vittoriale per celebrare la nascita del primo Rotary Club bresciano. Allora Gabriele D’Annunzio parlò di «sodalizio della volontà» proponendo il motto «Sicut rotarum dentes dantes et accipientes» che esprimeva il concetto di amicizia fraterna e di reciproca comprensione evocato anche dai denti che provocano il moto della ruota simbolo dell’organizzazione.
Generosità e progresso
A quel giorno è seguito un percorso fatto di generosità e progresso nel rispetto della filosofia di Paul Harris, il lungimirante avvocato che esattamente 120 anni fa, il 23 febbraio 1905, insieme a tre amici – il sarto Hiram Shorey, il commerciante di carbone Silvester Schiele e l’ingegnere minerario Gustavus Loehr – fondò a Chicago il Rotary Club. La filosofia del servizio che, come sosteneva l’avvocato, «è quella di dare di sé prima di pensare a sé, fondata sul principio morale del chi meglio serve guadagna di più».




