Quando a Roncadelle il sindaco Orlando «vietò di morire»

Era inizio agosto e qualcuno pensò che Michele Orlando fosse vittima di un colpo di sole. Ma il sindaco di Roncadelle era invece lucidissimo quando firmò l’ordinanza che vietava ai suoi compaesani di morire. Era una provocazione, ovviamente, non era preso da delirio di onnipotenza.
Nel mirino dell’appassionato primo cittadino c’era il famigerato patto di stabilità che, per paradosso, a causa di una gestione lungimirante nel tempo delle casse pubbliche gli vietava di spendere, nello specifico per ampliare il cimitero del paese. Era l’estate del 2010, si poté tornare a trapassare dal febbraio successivo quando partirono i lavori. Ma in verità anche nei mesi precedenti il divieto non era stato rispettato.
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