Cronaca

Anche a Roè Volciano arriva la tassa di soggiorno

Via libera all’unanimità in Consiglio comunale: l’imposta sarà applicata nelle strutture ricettive dal mese di aprile
Enrico Giustacchini
Una veduta dall'alto di Roè Volciano - © www.giornaledibrescia.it
Una veduta dall'alto di Roè Volciano - © www.giornaledibrescia.it

Anche Roè Volciano applicherà, a partire dal mese di aprile, l’imposta di soggiorno per chi sceglierà di usufruire delle strutture recettive presenti sul suo territorio.

La decisione

A deciderne l’adozione è stato, nel corso della sua ultima seduta, il Consiglio comunale, che si è espresso in proposito all’unanimità. Nella delibera approvata, si ricorda che «il territorio di Roè Volciano è caratterizzato da significativi flussi turistici i quali, pur rappresentando una risorsa significativa per l’indotto economico e commerciale, comportano spese aggiuntive a carico del bilancio comunale, sia per l’erogazione di adeguati servizi pubblici locali, sia per la conservazione e il miglioramento del patrimonio artistico e ambientale, per la manutenzione e per garantire un adeguato livello di iniziative e manifestazioni».

L’adozione dell’imposta da parte del Consiglio arriva al termine di un percorso che ha previsto dapprima un incontro informativo con le oltre cinquanta strutture recettive operanti a Roè Volciano, incontro a cui ha fatto seguito la presentazione del regolamento alla Commissione consiliare preposta, che l’ha analizzato e discusso, apportandovi anche nell’occasione alcune modifiche.

Lo strumento

Il nuovo strumento entrerà in vigore, come si ricordava, con il mese di aprile. Queste le tariffe a notte per ogni persona, che riguarderanno le presenze in hotel, residenze turistico-alberghiere e alberghi diffusi e che avranno validità fino al 31 dicembre: strutture a cinque stelle e superiori 3,50 euro, strutture a quattro stelle 2 euro, mentre per quelle a una, due e tre stelle, nonché per le strutture diverse dalle alberghiere, la tariffa sarà di 1,50 euro.

Sono previste esenzioni per alcune categorie: non dovranno pagare l’imposta di soggiorno, ad esempio, i minori di quattordici anni, gli studenti e i docenti in visita scolastica, come pure le persone diversamente abili non autosufficienti e i loro accompagnatori.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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