Cronaca

Riforma del Tpl, «i fondi per Brescia non sono sufficienti»

A dirlo è Giancarlo Gentilini, presidente dell’Agenzia bresciana. Dei 106 milioni previsti per il Trasporto pubblico locale lombardo, solo il 13% arriverà sul territorio provinciale
Antonio Borrelli

Antonio Borrelli

Giornalista

Studenti davanti a un autobus - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
Studenti davanti a un autobus - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it

È una riforma del trasporto pubblico locale che si appresta a rivoluzionare il comparto in tutta la Lombardia già nel corso di quest’anno. E non è ancora chiaro con quali effetti. Perché se lo stanziamento dei 106 milioni di euro per il sistema lombardo non è una novità (quei fondi erano già previsti nel quadriennio 2026-2029), la vera sorpresa è l’uscita della Regione stessa dalle Agenzie del Tpl, che dunque non saranno più società partecipate.

Una decisione, quella del Consiglio regionale, accolta con qualche riserva dai vertici dell’Agenzia di Brescia (e non solo), perché nel nuovo assetto dell’Ente non verrebbero più rappresentati molti Comuni bresciani minori e delle aree interne, proprio quelli che avrebbero bisogno di maggiore attenzione. I prossimi passi, d’altronde, sono imminenti: anche in via Marconi l’Agenzia dovrà recepire la legge modificando lo statuto e dando vita ad una nuova assemblea dei soci.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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