Rifiuti abbandonati, il sindaco di Chiari contro gli «sporchignoni»

«Cari “sporchignoni”... vi scrivo». È un ultimo avviso lanciato dal sindaco di Chiari, Gabriele Zotti, alle prese con l’abbandono dei rifiuti per le vie della cittadina e nell’ampia fascia agricola che circonda il borgo dell’Ovest Bresciano. Da mesi a Chiari – ma non solo – l’abbandono della spazzatura è al centro del dibattito pubblico. Ultimo esempio il Consiglio comunale di fine anno, in occasione della discussione sulla cessione a Castrezzato del 2% di Chiari Servizi.
Il dibattito
Da tempo le opposizioni («Per una Chiari virtuosa» e «Chiari Capitale in testa») denunciano gli abbandoni, chiedendo interventi più incisivi e un cambio di passo contro quella minoranza di persone che scaricando sulla collettività costi e problemi, di fronte a un’ampia maggioranza di comportamenti corretti, tanto da avere trasformato nell’ultimo decennio abbondante Chiari in uno dei Comuni del Bresciano con il più alto tasso di differenziata, vicino al 90%.
Il problema, però, rimane, come scrive lo stesso Zotti: «Dialogando con diversi sindaci, l’abbandono dei rifiuti viene derubricato a una piaga di difficile soluzione viste le limitate risorse a disposizione. Io però non mi arrendo, non accetto che l’abbandono dei rifiuti a Chiari possa esser minimamente attribuito al sindaco o alla Giunta. Da anni ha superato il limite della tolleranza e stiamo cercando di gestirlo con il recupero, ma non va bene che paghino i clarensi rispettosi delle regole. Serve l’aiuto di tutti quelli che amano Chiari, non c’entra l’appartenenza politica».
Sul fronte repressivo, il Comune ha disposto negli ultimi mesi controlli ad hoc, elevando anche diverse sanzioni. «Insufficienti? Forse - aggiunge Zotti - ma sicuramente ne arriveranno molte altre».
La campagna

Da qui una sorta di ultimatum: «Il 2026 sarà l’anno della fine dell’impunità. Gli “sporchignoni” pagheranno caro. Prenderò provvedimento anche contro quelle attività di somministrazione d’asporto che non hanno nemmeno il buon senso civico di raccogliere i rifiuti che abbandonano i loro fruitori a poca distanza dagli esercizi».
E mentre Chiari Servizi lancia un bando per assumere operatori (fino al 4 febbraio su questo sito) Zotti fa appello ai cittadini: «Segnalate, con foto o video, chi abbandona i rifiuti, con nomi e cognomi». In maggioranza c’è chi propone di dare una premialità sulla Tari a chi consentirà di scovare i furbetti. «Confido – conclude Zotti – nel civismo dei clarensi, ma se la situazione non cambia userò strumenti straordinari, senza sconti e senza giustificazioni».
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