Cronaca

Rezzato, l’ultimo gesto di Elisa Noventa è il dono degli organi

Attesa per il ritorno della salma della 22enne morta sull’A4 e per la data del funerale a Rezzato
Francesca Zani
Elisa Noventa, 22enne di Rezzato morta in A4
Elisa Noventa, 22enne di Rezzato morta in A4

È un paese che si scopre attonito e senza parole di fronte alla tragedia della morte di Elisa Noventa, la ventiduenne rezzatese, a seguito del terribile incidente avvenuto nella notte di venerdì, lungo il tratto autostradale A4 tra i caselli di Verona Est e Verona Sud, quando l’auto guidata dal fidanzato Matteo – per cause ancora da accertare – si è schiantata contro un tir. Per Elisa non c’è stato nulla da fare mentre per Matteo, ricoverato in ospedale, ferite gravi ma non tali da compromettere la sua vita.

Dolore

Una vita spezzata troppo presto quella di Elisa, che lascia dietro di sé domande ancora senza risposta e soprattutto un grande vuoto, colmato solo da sentimenti di cordoglio e di vicinanza alla famiglia: il papà Luca Noventa, la mamma Enrica Rizzardi e Ilaria, la sorella più giovane di tre anni. A farsi portavoce dell’intera comunità è il sindaco di Rezzato Luca Reboldi. «Quando a spezzarsi è una giovane vita – si legge nel suo messaggio – il dolore è ancora più grande, il vuoto più incomprensibile. Tutta la comunità di Rezzato e Virle si stringe attorno alla famiglia di Elisa, in questo momento di profonda sofferenza».

Intanto la salma della ragazza che da alcuni mesi si era trasferita da Virle Treponti, frazione di Rezzato dove abitava con i genitori, a Pisa per stare accanto al suo amore che in quella città studiava alla Normale, è ancora sottoposta al fermo della magistratura per gli accertamenti di rito, ma probabilmente già oggi, si saprà se potrà essere riportata a Rezzato, dove parenti e amici l’attendono per renderle l’ultimo triste saluto.

L’addio

La data dei funerali, quindi, non è ancora stata stabilita. In questi due giorni sui social si rincorrono i messaggi di dolore e di affetto. Tra i più toccanti, quello dello stesso fidanzato Matteo: «Non smetterò mai di amarti e di cercarti. Ti prometto che ci rivedremo, te lo giuro, piccolina». Una dedica scritta sotto una foto che li ritrae felici e sorridenti, poco prima che tutto cambiasse, affondando i loro sogni. Anche gli amici hanno voluto lasciare un pensiero per Elisa, ricordandola come una ragazza piena di vita e di luce: «Ho sperato fosse un incubo, ho sperato si fossero sbagliati, ho sperato… Ciao, bellissima creatura, fai buon viaggio». Il più intenso e commovente quello del papà Luca che ha voluto ricordarla pubblicando, un collage di immagini con la figlia sorridente, solare e innamorata della vita, col volto acqua e sapone, che raccontavano la sua personalità. «Ricordi indelebili – scrive – non ce ne saranno di nuovi. Manchi… spero che un giorno ci ritroveremo. Fai buon viaggio, figlia mia». Elisa aveva dato il consenso all’espianto dei suoi organi.

Ora quel suo gesto ha permesso ad altri di avere una nuova possibilità di vita. Un’eredità di amore e speranza che la rende ancora presente, oltre l’immensa tragedia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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