Basta buche, avvallamenti e marciapiedi sconnessi: a Rezzato parte un piano da 290mila euro per rifare strade e percorsi pedonali in diverse zone del paese. L’Amministrazione comunale ha programmato una serie di interventi per affrontare le criticità che negli ultimi anni hanno compromesso sicurezza e percorribilità della viabilità urbana, sia per i veicoli sia per pedoni e ciclisti.
L’intervento
Il corposo investimento, interamente finanziato dal Comune, punta a mettere in sicurezza alcune delle aree più critiche del territorio, interessate da deformazioni del manto stradale, cedimenti e dissesti causati dal progressivo deterioramento delle superfici di usura. In diversi punti si sono infatti formati avvallamenti e sconnessioni superiori ai tre centimetri, con potenziali rischi soprattutto per chi si sposta a piedi o in bicicletta.
Dove
Secondo il progetto esecutivo predisposto dall’Ufficio servizi tecnici - Gestione del territorio, gli interventi riguarderanno via Monte Ratelli, via Turati, via Treponti, via Zanardelli, via Moro, via Palazzi, via Bergamo, via De Gasperi - dove sarà rifatto anche l’attraversamento pedonale rialzato -, via Leonardo da Vinci, via Perlasca, via IV Novembre, via Cavour, via Bixio, la rotatoria tra via San Giacomo, via Matteotti e via Einaudi, oltre a via Amendola, via Dante Alighieri e via Mazzini.
Il piano predisposto dai tecnici comunali prevede il ripristino del tappeto d’usura in conglomerato bituminoso su strade, marciapiedi e parcheggi, così da ricostruire superfici regolari e prive di dissesti. Gli interventi interesseranno sia interi tratti viari sia porzioni limitate, dove sarà necessario intervenire in modo mirato.
Barriere architettoniche
Particolare attenzione sarà dedicata anche all’abbattimento delle barriere architettoniche. Il progetto comprende infatti il rifacimento di alcuni marciapiedi sconnessi e la realizzazione di rampe a livello stradale per facilitare il transito delle persone con ridotte capacità motorie. Le opere saranno suddivise in diverse fasi operative per ottimizzare i tempi di esecuzione e limitare il più possibile i disagi alla circolazione. Il cronoprogramma prevede una durata dei lavori di circa sessanta giorni dall’apertura del cantiere, prevista nelle prossime settimane estive.



