Cronaca

Rapina a Lumezzane, il figlio del titolare: «Hanno atteso che uscissi»

L’aggressione a mano armata ieri sera in una bottega in piazza di Piatucco: i delinquenti si sono dati alla fuga perdendo per strada alcune banconote, restituite poi da alcuni clienti
Simone Bracchi

Simone Bracchi

Giornalista

La bottega in piazza di Piatucco - © www.giornaledibrescia.it
La bottega in piazza di Piatucco - © www.giornaledibrescia.it

«Sono entrati nel negozio quando sono uscito per una commissione veloce, probabilmente hanno atteso proprio quel momento per colpire». La voce al telefono è ferma, decisa, anche se tra una parola e l’altra si percepisce una certa preoccupazione. A parlare è il figlio del titolare della storica bottega del centro di Piatucco – frazione di Lumezzane – che ieri sera, poco prima di chiudere il negozio di alimentari, «è stato colpito alla testa con la pistola che uno dei due rapinatori impugnava», ha aggiunto.

Prima di scappare con il bottino – circa 700 euro –, nella fase più concitata della rapina, quella delle minacce e delle urla per farsi consegnare il denaro, se la sono presa con un uomo di 84 anni, che alle 19 di sabato stava ancora lavorando dietro il bancone della propria attività. Accanto a lui c’era l’anziana moglie, che ha vissuto momenti di autentico terrore, in modo particolare quando ha visto il marito accasciarsi a terra, con il volto sporco di sangue. Una ferita non particolarmente grave, ma per la quale si è resa necessaria una corsa in ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale Civile di Brescia.

Il fatto

La rapina è avvenuta in piazza Armando Diaz, a due passi dalla chiesetta di San Filippo Neri. È lì che ha sede la storica bottega di famiglia. «Ci stavamo preparando per chiudere il negozio – continua il figlio, impegnato a fornire gli ultimi dettagli ai carabinieri, intervenuti sul posto –. I due rapinatori sono entrati in azione a volto coperto per non farsi riconoscere. Hanno preso il fondo cassa: una parte importante dell’incasso della giornata, circa 700 euro. Durante la fuga hanno anche perso alcune banconote. La cosa bella è che ce le hanno riportate alcuni clienti, sono stati molto gentili. Mio papà è stato portato in ospedale per tutti controlli del caso, ma sta abbastanza bene. Ovviamente per i miei genitori è stato uno spavento enorme».

Altri episodi

La sera prima, stando alle testimonianze dei residenti della frazione di Lumezzane, qualcuno – spetterà ai carabinieri capire se si tratti sempre delle stesse persone – ha tentato di entrare prima nel salone di un parrucchiere e poi in una villa. In questo caso a mettere in fuga i delinquenti è stato l’allarme dell’abitazione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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