CronacaGarda

Raccolta differenziata sopra l’80%: Legambiente premia Lonato

Alice Scalfi
Il Comune si assicura la menzione tra i «Ricicloni»: porta a porta e meno rifiuti prodotti, il sistema è «virtuoso nel tempo»
Un operatore di Garda Uno al lavoro - © www.giornaledibrescia.it
Un operatore di Garda Uno al lavoro - © www.giornaledibrescia.it
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Supera l’80% di raccolta differenziata e si porta a casa la menzione tra i «Comuni Ricicloni» di Legambiente. Tradotto: a Lonato si differenzia, e pure bene. E non è scontato, soprattutto per un Comune ampio e con un via vai continuo di turisti.

Il dato più aggiornato è quello relativo al 2024 ed è bastato per ottenere il riconoscimento assegnato lo scorso gennaio. Un risultato che non arriva per caso, ma da un sistema costruito negli anni e affinato passo dopo passo.

La rete

Alla base c’è il porta a porta, attivo dal 2014, affiancato da una rete che fa la differenza. A partire dai due centri di raccolta, in via Rassica e in via Tellaroli a Centenaro: qui si conferisce di tutto, dagli elettrodomestici alle pile, passando per legno, inerti e olio esausto. Una ventina di tipologie diverse, segno di un sistema strutturato. Gli orari, intanto, si sono allungati: sei giorni su sette in inverno, sette su sette in estate, con aperture anche la domenica pomeriggio. Perché differenziare sì, ma bisogna anche poterlo fare.

Negli ultimi mesi si è aggiunto il capitolo Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr): nuove ecoisole in arrivo e più contenitori nelle frazioni. Più servizi, meno alibi. Poi c’è il fattore decisivo: le persone. «È proprio l’alleanza tra cittadini, Comuni e gestore che ha permesso di raggiungere questo risultato» sottolinea il presidente di Garda Uno, Mario Bocchio. Senza quella, nessuna percentuale regge.

Comportamenti corretti

Bocchio e Tardani - © www.giornaledibrescia.it
Bocchio e Tardani - © www.giornaledibrescia.it

Non tutto è semplice: in alcune zone, come il lido, si è scelto di non installare cestini multiraccolta, ritenuti poco efficaci. Meglio puntare su comportamenti corretti, anche se richiedono un po’ più di attenzione. E c’è anche chi prova a ridurre i rifiuti prima ancora di produrli. Il progetto «Restart», attivo dal 2021, ha già recuperato oltre seimila chili di eccedenze alimentari, redistribuite a famiglie in difficoltà.

«Siamo particolarmente orgogliosi di questo riconoscimento» commenta il sindaco di Lonato Roberto Tardani. Ma nessuno parla di traguardo: «È solo un passaggio» aggiunge l’assessore Christian Simonetti. Numeri alla mano, Lonato si conferma tra i Comuni più virtuosi. Con una certezza: qui la differenziata non è solo una percentuale, ma un’abitudine che ormai è entrata a fare parte della quotidianità.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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